Il caldo intenso torna al centro del dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La Cisl provinciale di Cosenza chiede il pieno rispetto dell’ordinanza regionale che limita le attività lavorative all’aperto nelle ore più critiche della giornata e invoca un rafforzamento dei controlli sul territorio.
A intervenire sono il segretario generale della Cisl Cosenza Michele Sapia, il segretario generale della Fai Cisl Cosenza Antonio Pisani e il segretario regionale della Filca Cisl Calabria Francesco Delicato. Secondo il sindacato, il provvedimento regionale rappresenta uno strumento indispensabile per tutelare migliaia di lavoratori impegnati quotidianamente nei campi e nei cantieri.
L’applicazione dell’ordinanza regionale contro lo stress termico
La Cisl definisce l’ordinanza una misura necessaria per affrontare il rischio legato allo stress termico provocato dalle temperature elevate. I rappresentanti sindacali spiegano che si tratta di un provvedimento importante perché mette al centro la salute e la sicurezza dei lavoratori, riconoscendo un pericolo concreto per chi opera all’aperto in condizioni climatiche estreme.
Il riferimento è alla disposizione che vieta le attività lavorative all’aperto nella fascia oraria compresa tra le ore 12,30 e le ore 16,00 quando il livello di rischio risulta elevato. Per la Cisl, però, la validità della misura dovrebbe essere estesa anche al mese di settembre, considerando il cambiamento delle condizioni climatiche degli ultimi anni.
Il prolungamento delle ondate di calore oltre la stagione estiva
Secondo il sindacato, il progressivo aumento delle temperature ha modificato il tradizionale andamento stagionale delle emergenze climatiche. Sapia, Pisani e Delicato sottolineano che le ondate di calore non sono più limitate ai mesi di luglio e agosto, ma tendono a prolungarsi sempre più frequentemente. Da qui nasce la richiesta di un approccio più strutturale, che non si limiti agli interventi emergenziali ma punti in modo deciso sulla prevenzione.
Focus sui settori dell’agricoltura e dell’edilizia nel cosentino
Nel territorio cosentino l’attenzione è rivolta soprattutto ai settori maggiormente esposti, rappresentati dall’agricoltura e dall’edilizia. In queste settimane, infatti, proseguono le attività di raccolta delle produzioni agricole destinate ai mercati nazionali e internazionali, mentre numerosi cantieri e grandi opere restano pienamente operativi. La Cisl evidenzia il rischio che, in alcuni contesti, la pressione produttiva possa portare a ignorare le misure di sicurezza previste. Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sul possibile intreccio tra il mancato rispetto delle regole, il lavoro irregolare e i fenomeni di sfruttamento della manodopera.
Vigilanza sul territorio e proposta di un protocollo permanente
Per la Cisl il vero nodo da sciogliere resta l’applicazione concreta delle norme. I rappresentanti sindacali affermano che l’efficacia dell’ordinanza dipenderà dalla sua attuazione, rendendo quindi necessario intensificare la vigilanza e i controlli da parte degli organismi competenti.
Parallelamente viene chiesto un investimento maggiore nella formazione e nell’informazione attraverso gli enti bilaterali, così da rendere le imprese e i lavoratori maggiormente consapevoli dei rischi e delle misure preventive. Il sindacato propone inoltre di rafforzare il confronto istituzionale già avviato presso la Prefettura di Cosenza, con l’obiettivo di giungere a un protocollo territoriale permanente sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
La tutela della salute come priorità per lo sviluppo locale
Sapia, Pisani e Delicato ribadiscono che gli infortuni e i malori provocati dalle alte temperature impongono di non abbassare la guardia. Per la Cisl, il lavoro in agricoltura e in edilizia rappresenta una risorsa fondamentale per migliaia di famiglie del territorio, ma deve svolgersi in condizioni sicure e dignitose. Il sindacato conclude evidenziando che la sicurezza deve essere una priorità assoluta, poiché salvaguardare chi lavora significa difendere la dignità della persona, promuovere la legalità e costruire uno sviluppo sostenibile fondato sul valore del lavoro.



