Una delle più importanti operazioni infrastrutturali degli ultimi anni nel settore della depurazione prende forma a Reggio Calabria. A Palazzo San Giorgio è stato presentato il programma di interventi che interesserà il capoluogo e diversi Comuni della Città Metropolitana, per un investimento complessivo di 145 milioni di euro destinato al potenziamento degli impianti e al miglioramento della qualità ambientale del territorio.
Il progetto rappresenta un passaggio strategico per affrontare in maniera strutturale una delle criticità storiche del territorio, attraverso opere che puntano a rendere più efficienti gli impianti e ad assicurare una gestione moderna del ciclo delle acque reflue.
Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte amministratori locali e numerosi sindaci dell’area metropolitana interessati dagli interventi previsti, a testimonianza della portata collettiva dell’iniziativa.
Gli interventi previsti e i Comuni coinvolti nel piano
Il cronoprogramma prevede l’avvio delle opere entro il prossimo mese di dicembre su numerosi impianti del territorio metropolitano. Tra i depuratori interessati figurano quelli di Gallico, Concessa di Catona, Ravagnese, Pellaro, Ortì e Oliveto, mentre gli interventi coinvolgeranno anche diversi Comuni dell’area metropolitana, tra cui Oppido Mamertina, San Roberto, Scilla, Motta San Giovanni, Rizziconi, Santo Stefano in Aspromonte, Sant’Eufemia d’Aspromonte e Monasterace.
Al termine della presentazione, i rappresentanti istituzionali si sono recati proprio a Gallico per la consegna ufficiale dei lavori alla ditta aggiudicataria dell’intervento sul depuratore, dando così il via alla fase operativa del piano. L’obiettivo è realizzare infrastrutture più efficienti e adeguate agli standard ambientali, contribuendo al miglioramento della qualità delle acque lungo l’intera fascia costiera reggina.
L’impatto sul turismo e sullo sviluppo del territorio
Il sindaco Francesco Cannizzaro ha evidenziato come il progetto sia il risultato della collaborazione tra istituzioni e della volontà di affrontare definitivamente il tema della depurazione, spiegando che quando Governo, Regione ed enti locali operano in maniera coordinata è possibile raggiungere risultati concreti per il territorio.
L’obiettivo dichiarato è quello di creare le condizioni affinché chi sceglie Reggio Calabria come meta turistica possa trovare un sistema depurativo moderno, efficiente e capace di garantire elevati standard di qualità delle acque. La volontà espressa è quella di arrivare a una situazione nella quale l’intera costa metropolitana possa offrire condizioni di balneabilità uniformi, rappresentando un valore aggiunto sia per i cittadini sia per il comparto turistico.
La gestione dei cantieri e il rispetto dei tempi
Il commissario straordinario unico per la depurazione e il riuso delle acque reflue, Fabio Fatuzzo, ha confermato l’impegno della struttura commissariale nel reperire le eventuali risorse finanziarie ancora necessarie al completamento degli interventi, ribadendo però la necessità che progettisti, imprese e soggetti attuatori rispettino rigorosamente il calendario dei lavori.
Un concetto condiviso anche dal subcommissario per la Calabria, Antonino Daffinà, che ha ricordato il lungo lavoro tecnico e amministrativo svolto nei mesi precedenti. Dalla predisposizione dei progetti alle autorizzazioni, passando per conferenze di servizi e procedure burocratiche, molte delle attività necessarie all’avvio delle opere restano spesso invisibili, pur rappresentando il presupposto indispensabile per arrivare all’apertura dei cantieri.
Con questo piano, l’area metropolitana di Reggio Calabria punta a compiere un salto di qualità nella gestione della depurazione, coniugando tutela ambientale, qualità del mare e sviluppo turistico.



