Ha preso ufficialmente il via nel suggestivo scenario del Parco archeologico di Sibari la terza edizione di Vinitaly and the City, una kermesse che si consolida come pilastro strategico per la valorizzazione dell’intero comparto vitivinicolo della regione. Fino al 19 luglio 2026, l’area archeologica farà da sfondo a un denso programma di masterclass, degustazioni guidate e incontri culturali pensati per far dialogare la storia del territorio con le più moderne espressioni dell’enologia mediterranea.
La principale novità di quest’anno risiede nel raddoppio della manifestazione. Dopo la conclusione della tre giorni di Sibari, l’evento si sposterà per la prima volta a Reggio Calabria, dove l’8 e il 9 agosto 2026 è previsto il debutto della prima edizione cittadina sul lungomare, ampliando così il raggio d’azione della promozione territoriale su scala regionale.
Istituzioni e produttori per il rilancio del territorio
L’evento inaugurale ha visto la partecipazione di figure chiave dell’esecutivo nazionale e delle istituzioni locali, a testimonianza della rilevanza economica e culturale che il settore sta assumendo. Al taglio del nastro hanno preso parte i ministri dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e della Cultura, Alessandro Giuli, affiancati dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, e dal presidente di Veronafiere, Federico Bricolo.
Nel corso degli interventi è emerso chiaramente un nuovo approccio nella narrazione della regione, non più legata a vecchi stereotipi ma incentrata sulle capacità organizzative e sulla qualità delle produzioni locali. Il presidente Occhiuto ha espresso forte orgoglio per la costante crescita della manifestazione, che testimonia l’alto livello di competenza espresso dal territorio nelle grandi manifestazioni nazionali.
Secondo il ministro Lollobrigida, la rassegna rappresenta «l’occasione per raccontare una Calabria fatta di cultura, qualità e imprese che producono eccellenza». Un’idea pienamente condivisa dal ministro Giuli, che ha evidenziato come iniziative di questa portata contribuiscano concretamente a valorizzare l’identità regionale e a mettere in luce la straordinaria ricchezza culturale e naturale del territorio, offrendo una preziosa opportunità di riscatto e visibilità internazionale.
Un doppio appuntamento che unisce Sibari e Reggio Calabria
La scelta di unire idealmente la Sibaritide e lo Stretto attraverso la cultura del vino risponde alla volontà di creare una rete diffusa di turismo esperienziale. Il Parco archeologico di Sibari, che accoglie oltre 140 cantine e circa 2.000 etichette in questi tre giorni, passa idealmente il testimone a Reggio Calabria per un mese di agosto incentrato sulle eccellenze agroalimentari.
Il format della manifestazione punta a coinvolgere non soltanto gli operatori specialistici ma anche il grande pubblico dei wine lover, coniugando la riscoperta dei vitigni autoctoni con la promozione dei beni archeologici e paesaggistici della Calabria.



