HomeAttualitàRiforma autovelox, spenti 4 dispositivi in...

Riforma autovelox, spenti 4 dispositivi in Calabria: sono 52 quelli omologati

Con l’entrata in vigore della nuova riforma sugli autovelox, la mappa dei rilevatori di velocità in Calabria ha subito una prima netta variazione. In base ai nuovi criteri stabiliti dal provvedimento ministeriale, sul territorio regionale si è proceduto allo spegnimento di 4 dispositivi che non rispondevano ai requisiti previsti.

Secondo le informazioni diffuse direttamente dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al momento risultano omologati 52 apparecchi a fronte dei 56 complessivamente installati nelle cinque province calabresi. L’intervento si inserisce nel quadro del piano nazionale di censimento e razionalizzazione degli strumenti di controllo della velocità stradale.

Criteri univoci per superare la frammentazione normativa

La nota del dicastero sottolinea come l’introduzione della riforma segni una svolta attesa da tempo nella gestione delle sanzioni amministrative legate al superamento dei limiti di velocità: «Allo stato attuale, quindi risultano omologati 52 dispositivi a fronte dei 56 presenti in Calabria. Dopo 34 anni, si è dunque messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico grazie all’individuazione di criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati». La definizione di parametri omogenei punta a superare il contenzioso legale scaturito negli anni a causa delle differenze tra approvazione e omologazione dei macchinari.

La posizione del ministro sui controlli stradali

Sulla questione è intervenuto direttamente il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ribadendo la linea guida che ha ispirato la stesura del decreto: «Se da un lato è fondamentale garantire la sicurezza stradale con misure chiare che devono essere rispettate dagli automobilisti, dall’altra il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini». L’applicazione delle nuove norme proseguirà nelle prossime settimane con la verifica dei restanti impianti sul territorio nazionale.