La svolta meteo è cominciata, ma non ha ancora raggiunto l’intero territorio calabrese. L’aria più fresca che sta mettendo fine alla lunga ondata africana avanza lentamente verso meridione e lascia ancora una parte della regione in una condizione di forte disagio termico. Il cambiamento non si presenta improvviso né uniforme: mentre alcune zone iniziano a beneficiare di un primo ricambio d’aria, altre continuano a registrare temperature elevate.
La situazione più complessa riguarda l’area di Reggio Calabria, dove le massime previste sfiorano i 40 gradi. Sullo Stretto permane il bollino rosso assegnato dal Ministero della Salute, indice del livello massimo di rischio legato alle ondate di calore per tutta la popolazione.
Reggio Calabria resta sotto il bollino rosso
Nelle altre province si registrano primi lievi ridimensionamenti delle temperature. Il termometro si attesta sui 37 gradi a Catanzaro, 36 a Crotone e circa 35 tra Cosenza e Vibo Valentia. Si tratta di valori inferiori rispetto ai picchi di 42 e 43 gradi raggiunti nei giorni precedenti, ma ancora decisamente al di sopra delle medie del periodo.
Il cielo si mantiene in prevalenza sereno con un indice ultravioletto molto alto. La ventilazione contribuisce a rendere l’aria leggermente più sopportabile in determinati settori, senza tuttavia annullare l’afa nei centri urbani e lungo i litorali. La diminuzione termica procede dunque in modo graduale, senza il crollo immediato di 12 o 15 gradi ipotizzato dalle proiezioni più estreme. L’aria fresca proveniente da nord impiega infatti più tempo per penetrare sul settore ionico e sull’estremità meridionale della Penisola.
A Reggio Calabria le temperature elevate continuano a rappresentare un elemento di criticità per i soggetti fragili e per la popolazione generale. Nelle ore centrali della giornata rimane opportuno limitare l’esposizione al sole e le attività fisiche all’aperto. Il servizio telefonico gratuito 1500 del Ministero della Salute mette a disposizione informazioni e indicazioni utili sui comportamenti da adottare per contrastare gli effetti del caldo.
Giovedì la flessione termica più evidente
Un calo termico maggiormente avvertibile si registra a partire da giovedì 23 luglio. Le temperature mostrano una flessione più marcata, in particolare lungo il versante tirrenico. Il cielo si presenta prevalentemente poco nuvoloso, mentre sulla fascia meridionale regionale compaiono progressivi addensamenti. Dalla serata è previsto un rinforzo dei venti settentrionali, segnale dell’ingresso di correnti destinate a scalzare gradualmente l’accumulo di aria calda degli ultimi giorni.
Venerdì possibile instabilità e brevi temporali
La fase culminante del cambiamento si colloca nella giornata di venerdì 24 luglio. I valori termici sono previsti in ulteriore calo, con temperature che dovrebbero mantenersi al di sotto dei 35 gradi su gran parte del territorio regionale.
L’ingresso dei venti da nord determina un aumento dell’instabilità atmosferica. In Calabria diventano possibili brevi rovesci o temporali, concentrati in prevalenza nelle zone interne e montuose. Si tratta di fenomeni circoscritti e non di una perturbazione estesa in modo omogeneo.
La tregua dal gran caldo potrebbe rivelarsi temporanea: nel corso del fine settimana le temperature mostrano una nuova tendenza al rialzo sulle regioni meridionali, pur mantenendosi su livelli più vicini agli standard estivi tradizionali.



