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Rinascita Longobucco, posizionato l’impalcato del viadotto Ortiano II: via alla fase finale

Un passaggio decisivo per uno dei cantieri più attesi dell’entroterra cosentino è stato raggiunto nelle ultime ore. Anas ha completato il varo dell’impalcato metallico del viadotto Ortiano II, situato lungo la strada statale 177 Dir “di Longobucco”. L’intervento segna l’ingresso dell’opera nella fase conclusiva della costruzione e rappresenta uno snodo fondamentale per il ripristino del collegamento tra l’altopiano della Sila e la fascia ionica, interrotto a seguito del crollo del precedente viadotto.

Sollevamento della campata centrale e gestione dei ritardi

I tecnici hanno ultimato il varo della campata centrale del viadotto, completando le operazioni di posizionamento dell’impalcato metallico sulle pile già realizzate. L’operazione costituisce una delle lavorazioni più complesse dell’intero intervento e consente ora di avviare senza ulteriori criticità tecniche tutte le attività necessarie al completamento dell’infrastruttura.

Il cronoprogramma ha subito rallentamenti a causa dei tempi di approvvigionamento delle componenti metalliche, condizionati dalla crisi internazionale che ha inciso sulle catene di fornitura dei materiali. Superata questa fase, il cantiere può ora procedere verso le lavorazioni conclusive.

La realizzazione della carreggiata e le prove di collaudo

Nei prossimi mesi saranno eseguite le opere di completamento della piattaforma stradale. Il programma prevede il montaggio delle pianelle prefabbricate, la posa delle armature metalliche e il successivo getto di calcestruzzo per la realizzazione della soletta e dei cordoli laterali. Successivamente si procederà con la posa dei giunti, l’impermeabilizzazione dell’impalcato, l’installazione delle barriere di sicurezza e la stesura della pavimentazione.

Una volta concluse le opere civili, la struttura sarà sottoposta alle prove di carico e ai collaudi tecnici indispensabili prima dell’apertura al traffico. L’obiettivo dichiarato da Anas è contenere al massimo i tempi di completamento, ricorrendo anche a doppi e tripli turni di lavoro, compresi i giorni festivi. Il nuovo collegamento consentirà di ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza tra la Sila e la costa ionica, ripristinando un’arteria strategica per la mobilità e per l’economia locale.