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L’arte che rigenera i borghi: a Pedivigliano inaugurato il “Vicolo delle Tegole Parlanti e delle Porte Cantanti”

C’è un filo rosso di bellezza, identità e profondo riscatto sociale che in questi giorni sta attraversando con forza i borghi della Calabria. Nella giornata di giovedì 23 luglio, lo storico rione “Vagliu e Brunu ’e Mica” a Pedivigliano si è ufficialmente trasformato nel “Vicolo delle Tegole Parlanti e delle Porte Cantanti”, segnando una tappa di fondamentale importanza nel percorso di valorizzazione culturale di tutto il comprensorio della Valle del Savuto.

L’iniziativa affonda le sue radici nella straordinaria intuizione dell’Associazione Vicolo Annunciata APS di Rogliano, realtà associativa che per prima ha dato il via in Calabria al suggestivo movimento delle tegole parlanti. Da quell’idea pionieristica nasce oggi un vero e proprio modello virtuoso di rigenerazione urbana e riscoperta della memoria storica che si sta espandendo a macchia d’olio su tutto il territorio, contagiando comunità, amministratori e cittadini.

Un’accoglienza calorosa e una straordinaria partecipazione corale

La rappresentanza dell’Associazione Vicolo Annunciata APS è stata accolta a Pedivigliano con grande calore ed entusiasmo. Alla manifestazione ha preso parte in prima persona la Presidente dell’associazione, Adriana Castellotti, insieme alla Vicepresidente Marilù Pallone e a diversi membri del sodalizio roglianese, testimoniando la continuità e la solidità di una visione culturale condivisa.

La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie al convinto sostegno dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Perri e all’impegno appassionato dei membri dell’Associazione Pedivigliano 200, che hanno abbracciato e concretizzato il disegno del “Museo Internazionale all’aperto della Valle del Savuto” insieme alla presidente Angela Tucci, all’ex presidente Francesca Mansueto, alla professoressa Enrica Pascuzzi e all’artista e architetto Carmelo Maletta.

Un apporto fondamentale è giunto dalle artiste Debora Naccarato e Alessandra Albanese e dalla straordinaria mobilitazione dell’intera cittadinanza: con encomiabile dedizione, persone di ogni età — dai bambini di soli 5 anni fino agli anziani di 92 — hanno contribuito a realizzare oltre 60 tegole marsigliesi dipinte, maestosi murales e le caratteristiche “porte cantanti”, capaci di raffigurare i personaggi storici ed emblematici che in passato abitavano il vicolo. Alla cerimonia inaugurale hanno presenziato anche il sindaco di Scigliano Raffaele Pane, il sacerdote Don Giuseppe Mancuso, che ha impartito la benedizione solenne, e una nutrita e partecipe rappresentanza della popolazione locale.

Il valore del progetto nelle parole della Vicepresidente Marilù Pallone

Nel corso della presentazione, tenutasi presso l’Anfiteatro dell’ex Scuola Media prima del tradizionale taglio del nastro delle ore 19:00, la Vicepresidente dell’Associazione Vicolo Annunciata, Marilù Pallone, ha espresso parole di grande respiro culturale e sociale per illustrare il significato profondo dell’opera realizzata.

Nel suo discorso, Marilù Pallone ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti innanzitutto il simbolo di un’idea capace di trasformarsi in un grande progetto condiviso, in grado di unire amministrazioni, associazioni e comunità anche geograficamente distanti. L’arte pittorica si conferma così un potente strumento di rigenerazione urbana e di valorizzazione dei borghi, essenziale per la riscoperta della loro identità più autentica.

La tappa di Pedivigliano costituisce un momento centrale di un movimento culturale integrato che attiva una forte connessione sinergica tra le istituzioni e le diverse generazioni di cittadini, dimostrando come la condivisione di una visione comune possa condurre a traguardi straordinari di crescita civile. Attraverso questa opera, Pedivigliano ha aggiunto un nuovo tassello a un vasto mosaico collettivo, trasformando un vicolo da semplice luogo di passaggio o spazio intermedio tra abitazioni a luogo pienamente vissuto, capace di fare da ponte tra passato, presente e futuro.

L’adesione formale dei 19 comuni della Valle del Savuto dimostra chiaramente come la cultura e l’arte non siano realtà da custodire esclusivamente in spazi espositivi chiusi, ma elementi vivi capaci di abitare i territori e donare loro nuova luce. A volte sono proprio le intuizioni nate con semplicità nei piccoli borghi a generare grandi correnti di pensiero che si diffondono a macchia d’olio oltrepassando persino i confini nazionali.

L’esperienza del “Vicolo delle Tegole Parlanti e delle Porte Cantanti” a Pedivigliano si pone dunque come un esempio luminoso di come la cooperazione, l’amore per le proprie radici e la passione associativa possano restituire futuro ed energia al patrimonio storico e umano dei centri interni della Calabria.