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Morte del piccolo Alessio Pio, aperta un’inchiesta: sotto sequestro asilo e cartelle cliniche

La bara bianca, la presenza dei familiari giunti anche dal Nord e la commozione di un paese intero hanno segnato il giorno del lutto cittadino a Zungri per l’ultimo saluto ad Alessio Pio Coppolino, il bambino di 18 mesi deceduto all’ospedale di Catanzaro dopo un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute. Nel Santuario di Maria Santissima della Neve si sono raccolte centinaia di persone accanto ai genitori Maria Savia e Domenico, alla presenza delle istituzioni locali guidate dal sindaco Serafino Fiamingo.

Le esequie sono state presiedute dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro, che nell’incontro con la famiglia ha sottolineato il valore spirituale con cui i genitori stanno affrontando la tragedia: “Ho parlato con loro. Sono persone di grande fede ed è proprio nella fede in Dio che dovranno trovare la forza per affrontare un dolore così immenso”. Durante la funzione si sono levate anche le parole del cuginetto Samuel, scritte in un messaggio d’addio: “Tu rimarrai sempre il mio cuginetto, il compagno dei miei primi sorrisi”, seguite dalla preghiera condivisa dalla comunità: “Da lassù continua a regalare il tuo sorriso e veglia sulla tua mamma, sul tuo papà e su tutti noi”. La famiglia ha disposto che eventuali offerte siano destinate all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

L’inchiesta della Procura e i sequestri cautelari

A margine della commozione popolare si muovono le indagini giudiziarie. A seguito della denuncia presentata dai genitori, la Procura di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti. Gli accertamenti sono condotti dalla Squadra mobile della Questura di Vibo Valentia con l’ausilio di consulenti tecnici, mentre le prime procedure hanno coinvolto la Procura di Catanzaro per competenza territoriale sul luogo del decesso.

Il fulcro dell’attività investigativa rimane nell’area vibonese, sede della residenza del bambino e della struttura scolastica frequentata. Gli inquirenti hanno posto sotto sequestro la Family Baby School di Tropea, l’asilo nido privato frequentato da Alessio e da altri piccoli che hanno mostrato sintomi gastrointestinali. Il provvedimento è stato adottato in via cautelare per congelare lo stato dei luoghi e consentire i rilievi, senza che questo costituisca ad oggi un’attribuzione formale di responsabilità nei confronti del personale o dei gestori.

I rilievi igienico-sanitari e le ipotesi sull’infezione

Le operazioni all’interno della struttura educativa hanno previsto verifiche igienico-sanitarie approfondite su ambienti, arredi e attrezzature. Particolare attenzione è stata rivolta alla zona dedicata al cambio dei pannolini e ai fasciatoi, con lo scopo di riscontrare eventuali tracce di contaminazione oro-fecale.

Tra le ipotesi cliniche ed epidemiologiche al vaglio figura la presenza del Clostridioides difficile, un batterio potenzialmente responsabile di gravi complicanze intestinali. Gli accertamenti dovranno stabilire se il patogeno fosse concretamente presente nell’asilo, se abbia interessato più soggetti e se vi sia un nesso di causalità diretto con l’evoluzione fatale del quadro clinico del bambino, elemento al momento privo di conferme definitive.

L’esame autoptico e gli accertamenti di laboratorio

L’autopsia è stata eseguita presso l’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro dalla professoressa Isabella Aquila, direttrice dell’Unità di Medicina legale, con la partecipazione di un perito di parte nominato dalla famiglia. Nel corso dell’esame sono stati prelevati campioni biologici inviati all’Unità di Microbiologia e Virologia per isolare l’agente patogeno responsabile dell’infezione.

I primi esiti saranno trasmessi alla Procura di Vibo Valentia e all’Azienda sanitaria provinciale per la valutazione di eventuali misure di tutela della salute pubblica. La relazione peritale completa, comprensiva delle indagini istologiche, richiederà alcune settimane di lavorazione.

La ricostruzione dei soccorsi e del ricovero

La ricostruzione temporale riporta che Alessio era stato ricoverato il 17 luglio nel reparto di Pediatria dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia a causa di inappetenza e disturbi intestinali. Di fronte al rapido decadimento dei parametri clinici, il 21 luglio è stato disposto il trasferimento d’urgenza al Pugliese-Ciaccio di Catanzaro per un sospetto quadro settico. Il ricovero in Terapia intensiva non è bastato a scongiurare il decesso, sopraggiunto il giorno successivo.

L’acquisizione delle cartelle cliniche consentirà di verificare la correttezza dei protocolli adottati, i tempi di diagnosi, l’adeguatezza delle terapie somministrate e la tempestività del trasferimento presso il centro specializzato.

La sorveglianza sanitaria sugli altri bambini dell’asilo

L’Asp di Vibo Valentia ha attivato un piano di sorveglianza sanitaria rivolto ai 38 bambini che hanno frequentato il nido nell’ultimo mese. Dai dati rilevati risulta che oltre 10 piccoli hanno manifestato sintomatologia gastrointestinale, con 6 casi che hanno richiesto l’accesso in strutture ospedaliere. Tre di loro sono già stati dimessi, mentre un altro piccolo è stato trasferito in elisoccorso a Catanzaro per monitoraggio cautelativo, presentando condizioni definite stabili.