Un nuovo punto di riferimento per chi arriva via mare arricchisce il panorama di Catanzaro. Nel porto del capoluogo calabrese è stata collocata la statua della Madonna del Verrino, destinata a diventare un simbolo per la città, al pari di grandi opere marinare internazionali.
L’opera in bronzo, ideata e realizzata dal maestro Luigi Verrino, ha un’altezza di 2,5 metri e un peso di 7 quintali. In attesa della collocazione definitiva su un’alta colonna all’interno del progetto di completamento dell’infrastruttura portuale, la scultura è stata posizionata provvisoriamente sul molo, diventando fin da subito meta di visite e pellegrinaggi. Un passaggio reso possibile anche grazie alla mediazione del giornalista Luigi Stanizzi tra l’artista, il sindaco Nicola Fiorita e l’assessore ai lavori pubblici Pasquale Squillace.
L’opera di Luigi Verrino e le parole delle istituzioni
La benedizione ufficiale dell’opera è stata richiesta dall’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, Monsignor Claudio Maniago, e celebrata dal vicario generale, Sua Eccellenza Monsignor Salvino Cognetti, con l’assistenza di diversi sacerdoti. Alla cerimonia hanno presenziato l’autore dell’opera insieme ai suoi familiari, il presidente dell’associazione Pamuk Gabriele Ruggiu, i rappresentanti dei pescatori e una numerosa rappresentanza di fedeli.
Durante la collocazione, il sindaco Nicola Fiorita ha espresso il proprio ringraziamento con queste parole: «Accogliamo con grande orgoglio questo prezioso contributo che arricchisce la nostra Marina nei giorni più importanti dell’anno per la sua tradizione religiosa e marittima. Si tratta di un’installazione temporanea resa possibile grazie alla generosità del maestro Verrino, che ringrazio di cuore a nome dell’intera città di Catanzaro per la sensibilità e la perizia artistica dimostrate. L’opera troverà la sua collocazione definitiva all’interno del progetto complessivo di completamento dei lavori del porto, integrandosi perfettamente nell’assetto finale dell’infrastruttura».
Il significato spirituale e i ricordi della comunità
Nel corso del rito, Monsignor Salvino Cognetti ha evidenziato il profondo valore simbolico dell’effige, definendola una fonte di luce e speranza per pescatori, naviganti e turisti. Il vicario ha richiamato la duplice natura del mare, inteso sia come via di comunicazione e nutrimento, sia come abisso misterioso legato ai drammi dei naufragi.
A margine dell’evento è stato ricordato Don Peppino Cognetti, storico parroco di Zagarise, noto per il suo costante impegno a favore dei più bisognosi. Il maestro Verrino ha annunciato la volontà di realizzare una statua in bronzo in sua memoria. Sempre legato alla comunità di Zagarise è il dipinto settecentesco raffigurante San Francesco di Paola, donato da Verrino in memoria della madre Iolanda Pullano ed attualmente in attesa del completamento dell’iter formale per l’esposizione al pubblico in chiesa.
I futuri appuntamenti d’arte a Cropani
L’attività artistica di Luigi Verrino proseguirà nei prossimi mesi con un importante appuntamento culturale a Cropani. Dal 6 al 10 ottobre 2026 la storica Tenuta di San Fili e il Convento dei Padri Cappuccini ospiteranno l’iniziativa «Arte in Movimento», finanziata dalla Regione Calabria nell’ambito del POC 2014/2020 e realizzata dalla Pro Loco di Cropani.
La manifestazione, curata dallo stesso Verrino, proporrà un percorso espositivo di rilievo internazionale con opere dedicate a Mimmo Rotella, installazioni multisensoriali e momenti dedicati alle tipicità enogastronomiche locali. Nel programma figurano inoltre l’intitolazione di una targa alla professoressa Concetta Basile, prima donna laureata di Cropani, e la presentazione del libro di Angelino Grano dedicato a Don Raffaele Piccolo, accompagnata dall’apposizione di una targa commemorativa presso la sua residenza.



