Il prezzo del gasolio torna a superare la soglia dei 2 euro al litro sulla rete stradale italiana. Secondo i dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il valore medio del diesel in modalità self service si attesta a 2,1 euro al litro, contro i 2,097 euro della rilevazione precedente.
Il dato rappresenta il livello più alto registrato dal 29 luglio, giorno successivo all’entrata in vigore dell’ultimo intervento sul fronte delle accise deciso dal governo. La riduzione delle imposte sul carburante, applicata dal 28 luglio al 6 agosto, ha previsto un taglio dell’accisa sul diesel pari a 17 centesimi al litro, con l’obiettivo di contenere il costo del rifornimento per automobilisti e imprese. A fronte di una diminuzione iniziale dei prezzi nei giorni successivi all’avvio del provvedimento, l’ultima rilevazione evidenzia una nuova risalita del gasolio.
La situazione della benzina e i prezzi in autostrada
Diverso appare l’andamento della benzina, il cui prezzo medio in modalità self sulla rete stradale nazionale rimane sostanzialmente invariato a 1,999 euro al litro.
Sulla rete autostradale i prezzi medi si mantengono su livelli più elevati rispetto alla viabilità ordinaria. Per la benzina verde in modalità self service il costo medio si attesta a 2,084 euro al litro, mentre per il diesel self si registra un valore medio di 2,173 euro al litro, in lieve calo rispetto ai 2,174 euro del giorno precedente.
Le rilevazioni dell’Osservatorio Mimit
I dati diffusi dal Ministero fotografano l’andamento medio nazionale dei listini praticati dagli impianti di distribuzione. Le quotazioni registrate possono comunque variare tra i singoli punti vendita in base alla zona geografica, alla tipologia di impianto e alle condizioni commerciali applicate dagli operatori.
I dati confermano quindi una fase di rialzo per i prezzi del diesel, con il ritorno della media nazionale intorno ai 2,1 euro al litro a seguito della misura temporanea sulle accise.



