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Assalti ai Postamat con gli esplosivi: arrestato presunto membro della banda dei 200mila euro

La svolta nelle indagini sugli assalti ai Postamat che lo scorso dicembre avevano scosso l’Alto Jonio e il Pollino è arrivata all’alba di oggi. I Carabinieri delle Compagnie di Castrovillari e Cassano all’Ionio hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un giovane pugliese, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto uno dei componenti del commando entrato in azione poco prima di Natale.

I colpi, messi a segno con estrema violenza la notte del 23 dicembre a Lauropoli (frazione di Cassano all’Ionio) e il 29 dicembre a Laino Borgo, avevano fruttato un bottino complessivo di oltre 215.000 euro (135mila a Cassano e 80mila a Laino). Per sventrare gli sportelli ATM di Poste Italiane, la banda ha impiegato le cosiddette “marmotte”, ordigni esplosivi artigianali ad alto potenziale inseriti direttamente nelle fessure dei distributori di contante.

L’identificazione del giovane è il risultato di una complessa attività investigativa condotta dalle Stazioni Carabinieri sul territorio. Attraverso l’incrocio di dati info-investigativi, l’analisi capillare dei filmati di videosorveglianza e la ricostruzione dei movimenti della banda nella provincia di Cosenza, i militari sono risaliti al sospettato.

Il provvedimento restrittivo in carcere, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Castrovillari su richiesta della locale Procura della Repubblica, contesta i reati di furto pluriaggravato e porto illegale di esplosivi.

Le indagini dell’Arma proseguono a ritmo serrato sotto la direzione della Procura di Castrovillari per identificare i complici che hanno preso parte ai due assalti. Come previsto dalla legge, l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino all’eventuale condanna definitiva.