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Ondata di calore eccezionale: la Calabria nella morsa del caldo africano fino a Ferragosto

L’anticiclone africano continua a stazionare in modo permanente sull’Italia e sul bacino del Mediterraneo centro-meridionale, mantenendo la Calabria al centro di un’ondata di calore particolarmente intensa e prolungata. Le ultime proiezioni meteorologiche confermano che il clima torrido accompagnerà l’intera regione almeno fino alla metà di agosto, con la possibilità che la fine di questa fase estrema slitti ulteriormente per i territori del Sud.

La parentesi del weekend e la nuova fiammata termica

Tra venerdì 7 e domenica 9 agosto è previsto un leggero e temporaneo ridimensionamento delle temperature sul territorio nazionale. Questa flessione sarà avvertibile soprattutto nelle regioni del Nord e lungo il versante adriatico centrale, dove le massime si attesteranno al di sotto dei 35 gradi.

In Calabria e nelle altre regioni meridionali, tuttavia, il calo termico risulterà decisamente più contenuto e marginale. Successivamente, nel periodo compreso tra il 10 e il 15 agosto, le simulazioni indicano una nuova ripresa della pressione africana, con valori che nelle aree interne della regione torneranno ad avvicinarsi e in alcuni casi a sfiorare i 40 gradi.

Umidità elevata, notti tropicali e mari bollenti

Accanto ai picchi termici delle zone interne, lungo le fasce costiere tirreniche e ioniche l’elemento di maggiore disagio resta l’elevato tasso di umidità. Nelle ore serali e notturne si registrano valori compresi tra l’80% e il 95%, condizione che alimenta il fenomeno delle notti tropicali e aumenta la percezione del calore.

A contribuire in modo determinante a questo quadro è anche la temperatura della superficie marina: sia il Tirreno che lo Ionio hanno raggiunto valori eccezionali compresi tra 30 °C e 31 °C. Le acque surriscaldate accumulano un’enorme quantità di energia che, da un lato, impedisce un adeguato rinfrescamento notturno lungo la costa e, dall’altro, costituisce un potenziale carburante per improvvisi fenomeni atmosferici.

Temporali isolati sui monti e massimo allarme incendi

In corrispondenza dei principali massicci montuosi della regione – Pollino, Sila, Serre e Aspromonte – le ore pomeridiane continuano a vedere la formazione di locali temporali di calore. Tali rovesci, pur risultando occasionalmente intensi nelle aree interne, restano circoscritti e non sono sufficienti ad alleviare lo stato di marcata siccità che interessa il territorio.

Resta di conseguenza ai livelli massimi l’allerta per il rischio di incendi boschivi, favorito dalla combinazione tra vegetazione secca, assenza prolungata di piogge diffuse e temperature persistentemente sopra le medie stagionali. Per un cambio di circolazione strutturale capace di spazzare via la morsa dell’aria africana dalla Calabria occorrerà attendere il periodo successivo.