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Operazione di soccorso nell’Aspromonte: tratti in salvo 18 escursionisti a San Luca

Si è conclusa positivamente un’articolata operazione di soccorso condotta nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte. L’allarme è scattato quando un gruppo composto da 18 escursionisti, tra cui sette minori, è rimasto bloccato nel territorio comunale di San Luca, nell’area dell’ex Lago Costantino.

La comitiva, formata da giovani appartenenti a un’associazione proveniente da fuori regione, aveva raggiunto il Santuario della Madonna della Montagna di Polsi prima di incontrare gravi difficoltà lungo il percorso di rientro. La segnalazione giunta alla Centrale Operativa dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria ha permesso di attivare immediatamente il dispositivo d’emergenza.

L’intervento congiunto e l’impiego dell’elisoccorso

Per individuare e raggiungere i dispersi in un terreno particolarmente impervio, le squadre di ricerca hanno impiegato l’elicottero VF142 del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Catania. Le operazioni aeree si sono coordinate con il lavoro da terra effettuato dal personale del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Bianco e dai Carabinieri della Stazione di San Luca. L’azione congiunta ha consentito di mettere in sicurezza ogni membro della comitiva, garantendo l’assistenza necessaria e la copertura logistica dell’area.

Il rientro a San Luca e l’assistenza locale

Tutti i componenti del gruppo sono stati accompagnati incolumi verso il centro abitato di San Luca. Ad attendere i giovani escursionisti è stata allestita una rete d’accoglienza per garantire prima assistenza e ristoro. L’iniziativa è stata organizzata dall’Amministrazione comunale e dalla parrocchia locale, che hanno messo a disposizione strutture e beni di prima necessità per consentire ai ragazzi di superare i momenti di grande timore.