HomeCronacaBrutale aggressione a una capotreno a...

Brutale aggressione a una capotreno a Castiglione Cosentino

Un nuovo e gravissimo episodio di violenza scuote il settore dei trasporti in Calabria. Presso la stazione di Castiglione Cosentino, una capotreno è stata brutalmente aggredita durante lo svolgimento del proprio servizio: scaraventata a terra, è stata colpita al volto dal suo aggressore, che le si è poi posizionato sopra per continuare a picchiarla.

L’episodio ha scatenato la dura reazione del sindacato. La FIT CISL Calabria ha espresso profonda solidarietà e vicinanza alla lavoratrice, ponendo nuovamente l’accento sul tema della sicurezza per tutto il personale di bordo e per i lavoratori front-line del trasporto pubblico.

  • La posizione del sindacato: Sergio Colosimo, Segretario Generale della FIT CISL Calabria, ha sottolineato che quanto accaduto non può essere archiviato come un semplice fatto di cronaca isolato. Serve superare la logica dell’emergenza e agire con misure strutturali.

  • Le proposte operative: Aumento dei presìdi di sicurezza su treni e stazioni a rischio, rafforzamento del coordinamento delle forze dell’ordine, pieno utilizzo di videosorveglianza e sistemi di allarme, oltre a una mappatura costante delle tratte e delle fasce orarie più critiche.

  • La richiesta istituzionale: Il sindacato chiede la convocazione urgente di un tavolo tecnico regionale sulla sicurezza ferroviaria. L’organismo, da concepire come sede permanente, dovrebbe coinvolgere Prefetture, Polizia Ferroviaria, aziende del settore, FS Security e rappresentanze sindacali per programmare interventi mirati e verificarne costantemente l’efficacia.

La sicurezza del personale, ricorda la FIT CISL, non rappresenta un costo accessorio né può essere affidata al caso, ma costituisce un diritto fondamentale per i lavoratori e una garanzia indispensabile per la tutela dell’intera collettività dei viaggiatori.