Mercoledì 12 agosto, alle 21, piazza De Mundo a Pietrapaola Mare ospiterà la proiezione del documentario «Cutro, 94… and more», diretto e prodotto da Angelo Resta. L’evento, promosso dall’europarlamentare Pasquale Tridico insieme al gruppo The Left, intende riaccendere i riflettori sulla tragedia del caicco Summer Love e sul tema dei soccorsi in mare.
Il racconto della tragedia e i riconoscimenti
L’opera ricostruisce i tragici avvenimenti del 26 febbraio 2023, quando l’imbarcazione si spezzò sulle secche a poca distanza dalla spiaggia di Steccato di Cutro, causando 94 vittime accertate, tra cui 35 minori. Nato da un’idea di Vincenzo Montalcini e scritto con Bruno Palermo e Francesco Pupa, il film vanta il patrocinio di Amnesty International Italia ed è stato recentemente insignito del Premio Vittorio De Seta al Magna Graecia Film Festival di Soverato. La pellicola analizza sia le fasi dei mancati soccorsi sia il tema del linguaggio, restituendo identità alle vittime oltre le sigle burocratiche dei verbali.
Il dibattito e i partecipanti
Dopo i saluti della sindaca di Pietrapaola, Manuela Labonia, l’incontro vedrà la partecipazione di figure politiche e rappresentanti del territorio. Insieme a Pasquale Tridico interverranno la deputata Vittoria Baldino, la capogruppo M5S in Consiglio regionale Elisa Scutellà, la consigliera regionale del PD Rosellina Madeo, l’eurodeputato di AVS Mimmo Lucano, il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi, il presidente dell’Arci di Crotone Filippo Sestito e il coautore del film Bruno Palermo. Il dibattito sarà moderato da Amedeo Fusco.
Le dichiarazioni di Pasquale Tridico
L’eurodeputato ha richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere viva la memoria nei luoghi della quotidianità e di ottenere risposte chiare sulle dinamiche dei soccorsi.
«Sui soccorsi la Calabria attende ancora spiegazioni piene. Il film ripropone le domande rimaste sospese anche nelle sedi giudiziarie e tre anni dopo sono ancora senza risposta», ha dichiarato Pasquale Tridico.
L’europarlamentare ha inoltre espresso critiche verso le recenti politiche europee, sottolineando l’assenza di un sistema strutturato di intervento in mare.
«A Bruxelles il Patto su migrazione e asilo ha spostato il baricentro sul controllo delle frontiere e lasciato scoperta proprio la funzione che a Cutro è mancata: una capacità pubblica europea di ricerca e soccorso, finanziata, coordinata e sottratta alla buona volontà dei mercantili o alle navi delle ong trascinate nei tribunali», ha aggiunto Tridico, ribadendo l’importanza di stabilire canali legali di ingresso per contrastare il traffico di esseri umani.



