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Tropea celebra Santa Maria dell’Isola: il 15 agosto tra devozione antica e il corteo delle barche

Rappresenta il simbolo di Tropea nel mondo e uno dei monumenti della Perla del Tirreno più riconoscibili anche oltre i confini nazionali. Il 15 agosto, nel giorno in cui la Chiesa celebra l’Assunzione, storia, fede e tradizioni marinare si fondono in occasione della festa dedicata a Santa Maria dell’Isola. Si tratta di una ricorrenza profondamente radicata nella comunità, capace ogni anno di richiamare l’interesse di fedeli e turisti ospiti della cittadina costiera e dei centri limitrofi.

La suggestiva processione a mare

La festa di Santa Maria dell’Isola vanta radici profonde. Secondo alcune fonti, un tempo i pescatori, in occasione del Ferragosto, erano soliti recarsi in barca al Santuario per ringraziare la Vergine e chiedere protezione contro le insidie del mare e della vita. Questa usanza veniva praticata quando ancora l’isolotto non era collegato alla terraferma.

Da allora, condizioni meteorologiche permettendo, il rito si rinnova ogni anno. Le statue di Gesù Bambino, della Madonna e di San Giuseppe lasciano eccezionalmente la loro storica dimora per incontrare i fedeli in una suggestiva e intensa processione sul mare. Le sacre effigi vengono collocate a bordo di una tipica imbarcazione per percorrere un tratto di costa. A seguire la Sacra Famiglia vi è una scia di colorati e caratteristici pescherecci, simbolo di una tradizione marinara minacciata dall’evolversi dei tempi, ma ancora fortemente radicata nel tessuto sociale locale.

Le origini del culto e le antiche leggende

Secondo la tradizione orale, il culto della Vergine dell’Isola è legato al prodigioso arrivo della statua lignea della Madonna. La leggenda narra che l’imbarcazione che la trasportava riuscì a riprendere il largo solo dopo aver lasciato a terra la sacra effigie.

Gli abitanti del paese decisero così di collocarla all’interno di una nicchia. A causa delle ridotte dimensioni dell’anfratto naturale, si pensò di segare i piedi della statua. Questo gesto sacrilego, secondo il racconto tramandato nel tempo, avrebbe provocato al falegname incaricato del lavoro un’improvvisa paralisi agli arti. Oggi il Santuario, retto da don Nicola Berardi, ospita tre statue raffiguranti la Sacra Famiglia, di probabile fattura settecentesca, venerate con profonda devozione dall’intera comunità tropeana.

Le parole delle istituzioni e il programma dei festeggiamenti

Sentimenti di orgoglio sono stati espressi dal sindaco Giovanni Macrì nel ricordare l’atteso appuntamento religioso: «Uno dei luoghi simbolo della nostra città torna ad essere il cuore di una celebrazione che unisce fede, tradizione, storia e identità».

Il programma degli appuntamenti religiosi prevede fino al 14 agosto, ogni mattina alle ore 9.00, la Santa Messa con la Novena presso il Santuario. Sempre il 14 agosto, alle ore 21.00, all’esterno del Santuario, è in programma il concerto dell’Orchestra di Fiati Città di Tropea, accompagnata dal coro polifonico.

Il 15 agosto, Solennità dell’Assunta, le celebrazioni storiche sono previste alle ore 7.30, 8.30 e 9.30. Alle 16.30 si terrà uno dei momenti più attesi e suggestivi della giornata: la tradizionale Processione a Mare, al termine della quale seguiranno il canto delle Litanie e la Santa Messa.