La tragica scomparsa di Ornella Forastefano, la donna di 46 anni originaria di Cassano allo Ionio, apre un nuovo e complesso fronte investigativo nell’Alto Ionio cosentino. A poche ore dal decesso, le forze dell’ordine hanno rintracciato il compagno della vittima, un uomo di 42 anni di nazionalità albanese, nei pressi del porto di Bari, dove si presume fosse in procinto di imbarcarsi per lasciare il Paese. L’uomo si trova ora a disposizione degli inquirenti per chiarire la propria posizione, mentre l’ipotesi principale al vaglio della magistratura resta quella di un ennesimo caso di femminicidio.
La fuga e il rintraccio al porto di Bari
Le ricerche, scattate immediatamente dopo il decesso della quarantaseienne, sono state condotte dai Carabinieri e si sono estese rapidamente dalla Calabria fino alla Puglia. L’uomo, identificato con le iniziali E.M., si era allontanato subito dopo i fatti facendo perdere le proprie tracce. La svolta è giunta con l’individuazione del quarantaduenne nella zona portuale del capoluogo pugliese. La sua posizione è al vaglio della Procura di Castrovillari e degli investigatori, che nelle prossime ore procederanno con l’interrogatorio di garanzia per ricostruire gli spostamenti e le responsabilità dell’indagato.
Arrivo in condizioni disperati all’ospedale di Trebisacce
La drammatica vicenda ha avuto inizio nella notte, intorno alle ore 3, ad Amendolara, comune dove la donna risiedeva da qualche mese insieme al compagno. Ornella Forastefano è giunta davanti al Pronto Soccorso dell’ospedale di Trebisacce in condizioni estremamente critiche. Nonostante i prolungati tentativi di rianimazione effettuati dal personale sanitario, per la donna non c’è stato nulla da fare. I rilievi medici hanno evidenziato la presenza di gravi lesioni e politraumi sul corpo della vittima, elementi che hanno subito fatto ipotizzare un’aggressione di estrema violenza.
La ricostruzione della presunta aggressione ad Amendolara
Secondo una prima ricostruzione ancora al vaglio degli inquirenti, il pestaggio si sarebbe consumato all’interno dell’abitazione della coppia. Sarebbe stato lo stesso compagno ad accompagnare la donna nei pressi del presidio ospedaliero di Trebisacce, per poi dileguarsi subito dopo, un dettaglio che ha fatto scattare l’allarme e le conseguenti ricerche. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Castrovillari, guidata dal procuratore Alessandro D’Alessio. Per far luce sulla precisa dinamica degli eventi saranno fondamentali gli accertamenti medico-legali, i rilievi scientifici nella casa di Amendolara e la visione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona.
Il contesto familiare della vittima
Ornella Forastefano era conosciuta nel territorio d’origine, Cassano allo Ionio, ed era figlia di Pasquale Forastefano, elemento indicato dagli inquirenti come esponente della criminalità organizzata locale e attualmente detenuto in regime di 41-bis, nonché sorella di Domenico Forastefano. Pur costituendo un elemento informativo al vaglio degli investigatori, allo stato attuale non emergono collegamenti diretti tra i trascorsi giudiziari dei congiunti e il drammatico epilogo della vita della donna. Gli sforzi investigativi restano focalizzati sulla sfera privata e sulle ore immediatamente precedenti al tragico evento.
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