Attimi di profonda apprensione lungo la costa tirrenica della Calabria, dove squadre di soccorso ed elicotteri stanno setacciando il territorio per ritrovare le tracce di un Tecnam P2008. L’ultraleggero, contrassegnato dalla sigla I-A764, si era alzato in volo da Capo d’Orlando con la precisa intenzione di atterrare sulla pista di Sibari. Il mancato arrivo a destinazione sul lato ionico ha fatto scattare l’allarme nella serata di domenica, dando il via a una complessa macchina d’intervento che vede impegnati forze dell’ordine e mezzi aerei.
Droni, elicotteri e l’aggancio dell’ultimo segnale
L’allarme ufficiale è stato recepito dalla Prefettura dopo le segnalazioni dei parenti dei due occupanti, determinando l’immediata attivazione del piano per le persone scomparse. I Vigili del Fuoco di Cosenza guidano le ricognizioni via terra, supportati dai droni dell’unità SAPR e dal sorvolo di un elicottero SAR dell’Aeronautica Militare.
La svolta per perimetrare il raggio delle perlustrazioni è arrivata dal tracciamento dei telefoni: l’ultimo ponte radio agganciato dal cellulare dei viaggiatori colloca l’aeromobile nella zona compresa tra i Comuni di Fuscaldo e Falconara Albanese, spingendo le squadre di terra a concentrarsi attorno alla località collinare di Salimati.
L’ostacolo del rilievo scosceso e le indagini
La conformazione fisica dell’area rende i rilievi estremamente complessi: la fitta vegetazione e i pendii scoscesi rallentano la progressione dei soccorritori, che al momento non sono ancora riusciti ad avvistare la carcassa del velivolo né altri elementi utili.
Gli inquirenti mantengono un approccio prudente, evidenziando come fino a questo momento non vi siano prove materiali di un impatto al suolo o di un sinistro. Il caso rimane aperto come ricerca di un mezzo disperso, mentre prosegue la ricostruzione dell’itinerario seguito dal biposto prima dell’interruzione delle comunicazioni.



