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Alecci sulle strutture sanitarie in Calabria: “Ospedali e case di comunità esistono solo sulla carta”

Il panorama della sanità calabrese registra un ennesimo capitolo critico legato alle tempistiche del PNRR. Molti degli Ospedali e delle Case di comunità previsti sul territorio regionale continuano infatti ad accumulare ritardi rispetto alle scadenze imposte dall’Europa. Una gestione approssimativa ha reso complesso il rispetto dei cronoprogrammi, lasciando diversi cantieri in una fase di totale stallo o mai avviati. Per evitare la perdita delle risorse europee, la Regione Calabria ha messo in atto una serie di manovre amministrative volte a mettere in sicurezza la rendicontazione, trasferendo tuttavia l’impatto economico e logistico sui servizi destinati ai cittadini.

Il caso dell’Ospedale di Comunità di Botricello a Chiaravalle

L’esempio della Casa della Salute di Chiaravalle Centrale chiarisce le modalità operative adottate sul territorio. Una delibera dell’Asp di Catanzaro ha disposto il posizionamento formale del nuovo Ospedale di Comunità di Botricello all’interno di un piano della struttura di Chiaravalle, fissando la decorrenza dell’attività al 20 giugno 2026.

A seguito di un sopralluogo effettuato presso l’impianto di Chiaravalle, non sono state riscontrate né segnaletiche dedicate, né la presenza di personale medico o infermieristico legato alla nuova funzione, né degenti. L’area individuata coincide con una corsia già esistente e precedentemente destinata alle attività di riabilitazione.

Ernesto Alecci ha sottolineato come si tratti di “escamotage amministrativi per coprire i ritardi nella realizzazione delle strutture.”

Le ripercussioni economiche e la gestione dei fondi PNRR

Una quota dei finanziamenti del PNRR assegnati all’Ospedale di Botricello è stata impiegata per effettuare interventi di ammodernamento in una porzione della struttura di Chiaravalle. La ridenominazione formale dell’area e l’annuncio dell’apertura del presidio nascono dalla necessità di rendicontare la spesa per evitare il disimpegno dei fondi europei scaturito dai ritardi nei cantieri originari.

Questa impostazione contabile rischia di generare carenze finanziarie nel lungo periodo. Le risorse rimaste per il completamento della sede effettiva di Botricello risulteranno insufficienti, imponendo il recupero di ulteriori economie da altri capitoli di bilancio regionale, inizialmente previsti per differenti interventi sanitari e infrastrutturali.