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Emodinamica a Castrovillari, presidio salvavita tagliato a sei ore: la mozione di Laghi in Consiglio regionale

La crisi della sanità in Calabria si fa sempre più acuta, toccando livelli di forte criticità nell’area settentrionale della regione. Il servizio di Emodinamica dell’ospedale “Ferrari” di Castrovillari, presidio salvavita essenziale per l’intero territorio del Pollino, versa oggi in una situazione di grave sofferenza operativa, vedendosi ridotta l’attività ad appena sei ore al giorno.

A sollevare con decisione la questione è il consigliere regionale e segretario questore Ferdinando Laghi, autore di una mozione formale depositata in Consiglio regionale. L’atto impegna la Giunta a riferire direttamente in Aula sulle cause di questa progressiva contrazione dell’orario, sui tempi previsti per il ripristino della copertura continua H24 e sulle misure urgenti da adottare per l’intensificazione del reclutamento del personale medico mancante.

Il quadro illustrato da Laghi evidenzia un inesorabile ridimensionamento: una struttura con oltre un decennio di comprovata attività sul campo e migliaia di procedure diagnostiche e terapeutiche all’attivo è passata gradualmente dalla storica operatività sulle ventiquattro ore a un regime H12, fino ad arrivare all’attuale e drastica riduzione a sei ore. Questa drastica diminuzione del servizio espone a gravi pericoli un bacino d’utenza vastissimo, che si estende dal Pollino all’Esaro, comprendendo la Sibaritide e l’alto Jonio cosentino, aree in cui la tempestività d’intervento per i pazienti colpiti da sindrome coronarica acuta risulta determinante per la sopravvivenza.

Nonostante le periodiche rassicurazioni e le promesse di un ritorno alla piena funzionalità da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, la struttura continua a operare con un organico estremamente ridotto. A fronte delle giustificazioni legate alla carenza di cardiologi emodinamisti, Laghi sollecita l’adozione di un’azione più decisa e determinata per integrare le forze presenti. Un modello a cui guardare, secondo il consigliere, è quanto realizzato di recente dall’Azienda sanitaria locale di Crotone, capace di attivare ex novo il servizio di emodinamica attingendo a tutte le risorse e le opzioni disponibili.

La mozione accende inoltre i riflettori su alcune preoccupanti segnalazioni giunte dagli stessi operatori sanitari della Cardiologia del “Ferrari”. Vengono infatti richiamati ipotetici tentativi surrettizi di ridimensionamento del reparto e voci relative a un presunto indirizzamento dei pazienti verso strutture alternative. Elementi delicati che, come sottolineato nel testo, richiedono un immediato e rigoroso accertamento da parte degli organi di controllo preposti, al fine di tutelare il presidio ospedaliero e garantire la massima trasparenza ai cittadini.

L’appello finale di Laghi è rivolto direttamente al Presidente della Giunta regionale, nella sua qualità di titolare della delega alla Sanità, affinché intervenga per ripristinare il regime H24 dell’unico centro pubblico d’eccellenza dell’Asp di Cosenza. L’iniziativa auspica infine un sostegno corale e trasversale da parte di tutti i rappresentanti territoriali e delle istituzioni locali, riaffermando con forza che la tutela del diritto alla salute deve superare qualsiasi divisione o appartenenza politica.