La Casa Comunale di Crotone ha ospitato l’incontro tra il primo cittadino, Vincenzo Voce, e il ventisettenne Massimo Cosco, bagnino del Fruit Hotel Casarossa. L’appuntamento ha rappresentato l’occasione per esprimere formalmente la gratitudine dell’intera comunità per l’intervento compiuto lo scorso 12 agosto, quando il giovane ha contribuito in modo decisivo a salvare la vita a un uomo colto da malore in mare.
All’incontro in municipio hanno presenziato anche l’assessore allo Sport, Luca Bossi, insieme ai genitori, ai nonni, alla fidanzata e ad altri familiari del giovane.
Il tempestivo intervento e la catena dei soccorsi
L’episodio si è verificato a seguito della segnalazione di alcuni bagnanti presenti sull’arenile. Massimo Cosco è intervenuto prontamente per riportare a riva l’uomo in difficoltà e iniziare le prime manovre di emergenza. Riscontrata l’assenza di polso, il bagnino ha avviato le compressioni toraciche senza esitazione, coordinando allo stesso tempo i presenti per richiedere l’intervento del 118 e reperire un defibrillatore. La manovra ha permesso all’uomo di riprendere a respirare prima di essere affidato al personale sanitario.
Il ruolo della formazione per la sicurezza sulle spiagge
Durante il colloquio, la civica amministrazione ha rimarcato il valore della preparazione professionale per chi garantisce la sicurezza lungo il litorale.
“Quello di Massimo è un esempio di coraggio, preparazione e senso di responsabilità. In un momento di grande emergenza ha saputo mantenere la calma, mettere in pratica quanto appreso durante la formazione e coordinare le persone presenti. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità, desidero rivolgergli un sincero grazie per il suo intervento e per aver dimostrato, con i fatti, quanto sia importante essere preparati a gestire situazioni di emergenza”, ha dichiarato il sindaco Vincenzo Voce.
Massimo Cosco, attivo nel settore del salvataggio da dieci anni e tesserato con la Federazione Italiana Salvamento Acquatico (FISA), ha richiamato l’attenzione sulla rilevanza dei corsi di aggiornamento periodici e delle procedure BLSD, considerati strumenti indispensabili per gestire al meglio le criticità in mare e sulla battigia.



