Si terranno oggi pomeriggio, alle 17, nella parrocchia di Santa Maria di Loreto a Cassano all’Ionio, i funerali di Giuseppe Scorza, il 36enne ucciso venerdì scorso in un agguato riconducibile a una matrice mafiosa.
In mattinata, nel cimitero cittadino, è stata allestita la camera ardente, dove familiari, amici e conoscenti si sono fermati per l’ultimo saluto alla vittima.
I risultati dell’esame medico-legale
Dall’esame medico-legale arrivano i primi elementi sulla dinamica dell’omicidio. L’autopsia è stata eseguita nel pomeriggio di ieri all’azienda ospedaliera Renato Dulbecco di Catanzaro dall’équipe coordinata dalla dottoressa Isabella Aquila.
Gli accertamenti confermano un elemento già emerso nelle prime fasi dell’indagine: Giuseppe Scorza era l’obiettivo prefissato dai killer.
Secondo i rilievi dell’esame, il 36enne è stato raggiunto da una raffica di colpi esplosi con un’arma automatica, verosimilmente un fucile mitragliatore. I proiettili hanno interessato diversi organi vitali, provocando il decesso in tempi molto rapidi.
La ricostruzione dell’agguato nel magazzino
La ricostruzione della dinamica indica che i colpi sono stati esplosi dall’esterno verso l’interno del magazzino utilizzato come ufficio, dove Scorza si trovava al momento dell’attacco.
Nello stesso ambiente era presente Renato Elia, 50 anni, incensurato e titolare della società incaricata della pulizia e della manutenzione del verde pubblico a Cassano all’Ionio.
Gli elementi emersi dall’autopsia si aggiungono agli accertamenti investigativi già avviati per ricostruire con precisione modalità, movente e responsabilità dell’omicidio. L’esame medico-legale definisce la violenza dell’azione e la direzione degli spari, mentre gli ulteriori sviluppi delle indagini serviranno a chiarire il quadro complessivo dell’agguato.



