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Xylella in Calabria, l’attacco di Barbuto: «Dalla Regione solo 300mila euro per 25 milioni di ulivi a rischio»

Meta descrizione L’approvazione del Piano d’azione della Regione Calabria sul focolaio a Taurianova accoglie le misure operative proposte dal M5S, ma restano forti dubbi sulle risorse finanziarie e sulle assunzioni.

Lotta alla Xylella in Calabria tra misure tecniche e risorse insufficienti

Il recepimento della mozione del Movimento 5 Stelle

Il nuovo Piano d’azione regionale approvato a seguito dell’individuazione del focolaio di Xylella a Taurianova integra al suo interno diverse disposizioni operative sollecitate nei mesi scorsi. Il provvedimento adottato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria introduce l’obbligo di lavorazione meccanica dei terreni per eliminare l’insetto vettore, il coinvolgimento diretto di ANAS, Province e gestori del demanio, oltre alla previsione di poteri sostitutivi e sanzioni in caso di inadempienza.

Tali indicazioni riprendono i punti contenuti nella mozione numero 32 presentata il 31 marzo scorso dalla consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto. La decisione di attuare queste strategie punta a contrastare la diffusione del batterio, un fenomeno che mette a rischio il patrimonio di 25 milioni di ulivi presenti sul territorio calabrese.

«Dall’analisi del Piano d’azione regionale approvato dopo il ritrovamento del focolaio a Taurianova emerge una verità inconfutabile: la Giunta regionale ha dovuto darci ragione sulle misure tecniche di intervento» dichiara la consigliera regionale Elisabetta Barbuto. «Tanti dei punti chiave che avevamo depositato lo scorso 31 marzo nella nostra mozione n. 32 sono stati finalmente recepiti e resi operativi. Se la Giunta avesse approvato e attuato questo piano di prevenzione con la tempestività che avevamo sollecitato mesi fa, oggi non ci troveremmo a rincorrere l’ennesima emergenza fitosanitaria».

Le criticità finanziarie e la gestione del personale

L’impianto del provvedimento regionale mostra tuttavia limiti evidenti sul piano programmatico e strutturale. La principale criticità risalta nello stanziamento economico previsto, pari a 300.000 euro provenienti da avanzi di amministrazione. Tale somma appare idonea a coprire unicamente i primi interventi nell’area di Taurianova, senza garantire un intervento di vasta scala esteso a tutto il territorio regionale.

Oltre alla copertura finanziaria, rimangono irrisolte le questioni relative all’organico operativo. Il piano non prevede un potenziamento strutturale del Servizio Fitosanitario Regionale tramite nuove assunzioni o la stabilizzazione dei tecnici sul territorio, affidandosi invece alla delega verso enti terzi e all’esternalizzazione delle analisi di laboratorio.

«Aver copiato le misure operative della nostra mozione purtropto non basta» incalza Barbuto «perché la Giunta Occhiuto ha colpevolmente stralciato tutta la parte strutturale, economica e programmatoria che avevamo indicato come fondamentale. Limitarsi a stanziare 300 mila euro derivanti da avanzi di amministrazione è una goccia nel mare utile solo a tamponare le prime spese a Taurianova, non certo a blindare l’intera regione».

Le richieste di integrazione del piano d’azione

L’efficacia del piano regionale richiede l’inserimento di capitoli di spesa vincolati e pluriennali all’interno del bilancio regionale. Tra le necessità primarie si evidenzia l’istituzione di un fondo destinato ai Comuni, fondamentale per permettere agli enti locali di esercitare i poteri sostitutivi di bonifica sui terreni privati in stato di abbandono.

A supporto degli agricoltori si rende indispensabile l’attivazione di strumenti di credito agevolato tramite Fincalabria, necessari per finanziare l’acquisto di vomeri e trinciatrici o per sostenere le operazioni di sovrainnesto. Si richiede inoltre l’accelerazione dell’erogazione delle risorse del Complemento di Sviluppo Rurale attraverso procedure d’urgenza a sportello, insieme alla creazione di una cabina di regia unica tra Puglia, Basilicata e Calabria e all’istituzione di un’Unità di Crisi Permanente con le associazioni di categoria.

«L’eradicazione del focolaio di Taurianova richiede rigore, ma la tutela dell’intera olivicoltura calabrese richiede visione» conclude la consigliera del Movimento 5 Stelle. «Invito Gallo e Occhiuto a non fermarsi a un intervento a metà: si mettano subito in campo le risorse economiche e il personale necessari per dare piena attuazione a tutti gli impegni della nostra mozione».