La seconda edizione del Grimaldi Enoica Co‑Wine Festival ha registrato una partecipazione di pubblico senza precedenti, superando ampiamente i dati dello scorso anno e trasformando il borgo del Savuto in un vibrante punto di incontro per sommelier, esperti di settore e appassionati. L’evento ha saputo raccontare il vino attraverso un’esperienza culturale profonda e immersiva, valorizzando l’identità del territorio e regalando alla comunità una serata di rara intensità.
Riconoscimenti e visione futura
Tra i momenti più emozionanti della manifestazione si segnala la cerimonia di consegna del Grimaldello d’Oro e delle Benemerenze Civiche, conferiti a personalità di spicco che incarnano l’eccellenza e il legame con la terra: Gerardo Sacco, Gabriele Niccoli, Sergio Mazzuca e Marco Renzi. Il sindaco di Grimaldi, comune inserito nella rete Città del Vino, ha confermato il pieno sostegno dell’amministrazione comunale ad un progetto destinato a consolidarsi come punto di riferimento vitivinicolo a livello regionale. La macchina organizzativa è già in movimento per la progettazione della terza edizione, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la sinergia con le realtà locali. L’Associazione Grimaldi in Rosso ha espresso profonda gratitudine verso tutti i partner e i partecipanti, tra cui Arsac, i punti food, l’Anc di Marzi, gli sponsor e i collaboratori che hanno reso possibile il raggiungimento di questo traguardo.
Il programma e i protagonisti
L’architettura del festival diffuso ha preso vita nei luoghi simbolo del paese, da Palazzo di Città a Largo Albo, fino a Largo Palmerini e Piazza Amantea. Di particolare spessore tecnico e divulgativo le masterclass, tutte sold out: Luca Gardini ha condotto l’approfondimento sul Gaglioppo; Paola Restelli con le Donne del Vino Calabria ha illustrato il rilancio dei vitigni a bacca bianca; Angelo Peretti ha proposto una lettura sulla contemporaneità dei rosati; Chiara Giannotti ha illustrato la viticoltura di altitudine; Luca Grippo ha esplorato le peculiarità del Magliocco Dolce, vitigno rappresentativo del Savuto.
Incontri culturali, musica e degustazioni
Lo spazio dedicato al dibattito ha visto la presentazione delle opere letterarie di Angelo Peretti, Il profumo del bicchiere mezzo pieno, e di Massimo Tigani Sava, incentrata sulle radici culturali calabresi. L’offerta si è completata con i banchi d’assaggio, i Social Garden, i DJ set e le degustazioni sensoriali bendate curate da Valentina Cozmuta, Cristina Raffaele, Claudia Maremonti e Guglielmo Gigliotti. La colonna sonora della serata, affidata alle esibizioni di DJ Kerò, Bruno Marrazzo in Jazz, Luigi D’Alife, Rocco Riccelli con Alessandro Di Cello e Tropicana, ha accompagnato la manifestazione creando una perfetta fusione tra vino, musica e comunità.



