Gli agenti dell’Ufficio Controllo del Territorio del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano Rossano hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale nei confronti di un residente dell’area urbana di Rossano. L’uomo risulta gravemente indiziato del reato di atti persecutori. Il provvedimento prevede il divieto di dimora nel territorio comunale e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con il controllo a distanza tramite braccialetto elettronico.
Le indagini e le condotte vessatorie
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, è scattata a seguito di una querela presentata dalla vittima il 23 luglio 2026 e successivamente integrata. Alla base delle condotte vessatorie vi sarebbe una forte conflittualità legata al possesso di porzioni di beni tra vicini di casa. Gli episodi, caratterizzati da minacce ripetute e dirette anche ai familiari della persona offesa, sono progrediti fino a determinare un clima ritenuto insostenibile. La decisione di rivolgersi alle forze dell’ordine è giunta al culmine dell’ennesima lite, che ha richiesto l’intervento diretto delle pattuglie sul posto.
Gli approfondimenti e l’emissione del provvedimento
I riscontri effettuati dal personale della Polizia di Stato hanno compreso l’acquisizione di filmati e la raccolta di testimonianze da parte di persone informate sui fatti, che hanno confermato il quadro descritto nelle denunce. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Castrovillari, accolta la richiesta del Pubblico Ministero titolare del fascicolo, ha così disposto l’applicazione delle prescrizioni per tutelare l’incolumità della vittima.
Il procedimento versa attualmente nella fase delle indagini preliminari. La misura è stata adottata prima del contraddittorio con la difesa, che si svolgerà davanti al giudice terzo, e l’indagato è da considerarsi non colpevole fino all’eventuelle condanna definitiva.



