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Asp Cosenza, 9 Ospedali e 26 Case di comunità: in campo 1.093 professionisti

L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza ha presentato la nuova rete di assistenza territoriale, un piano finanziato con 63,7 milioni di euro nell’ambito della Missione 6 del PNRR e del DM 77/2022 per avvicinare i servizi ai cittadini e ridurre le liste d’attesa e i ricoveri impropri. La struttura organizzativa farà perno su 1.093 professionisti, di cui 591 assunti direttamente dall’Asp e 502 medici di medicina generale integrati grazie a un accordo strategico. Il progetto punta a unire cure domiciliari, medicina generale, Centrali operative territoriali e ospedali, creando una continuità assistenziale diffusa anche nelle aree interne della provincia.

Le 26 Case della comunità offriranno ai cittadini orientamento, visite specialistiche, diagnostica di base, prevenzione e supporto per le patologie croniche. I 9 Ospedali di comunità (localizzati a San Marco Argentano, Cosenza, Lungro, Cariati, Cassano allo Ionio, Trebisacce, San Giovanni in Fiore, Scalea e Mormanno) forniranno invece 180 posti letto per ricoveri brevi ad alta assistenza infermieristica e bassa intensità clinica. Questo assetto intermedio permetterà di sollevare dalla pressione i pronto soccorso e i reparti per acuti, arginando al contempo la mobilità sanitaria verso altre regioni.

Durante la presentazione, il commissario straordinario Vitaliano De Salazar e l’assessore regionale Marcello Minenna hanno sottolineato l’avvio concreto dei cantieri e il rispetto delle scadenze per non disperdere i fondi comunitari, ringraziando la Regione e i sindaci dei territori coinvolti. La direttrice sanitaria Angela Riccetti ha precisato che tutte le Case della comunità sono operative e che entro il 30 settembre verrà completato l’organico del personale nelle zone più periferiche, avviando progressivamente l’attività di tutti gli Ospedali di comunità. Per garantire l’efficacia del nuovo modello, istituzioni ed esperti hanno evidenziato la necessità di una campagna informativa dedicata ai cittadini, per promuovere l’uso corretto e consapevole della sanità territoriale.