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Una boccata di ossigeno per i 54 lavoratori della Seatt

Dopo quattro giorni di estenuanti sit-in, arriva finalmente una buona notizia per i 54 lavoratori della Cooperativa Seatt, destinati al licenziamento dal prossimo primo dicembre. Certo la notizia pervenuta non è quella che speravano, ma il Tribunale Amministrativo Regionale almeno ha accolto il ricorso presentato dalla Seatt ed ha congelato la data dell’ultima proroga contrattuale dell’azienda con l’AO stabilita per il 30 novembre, data in cui sarebbe cessato anche il lavoro dei dipendenti. Almeno c’è una speranza per continuare a lottare, visto che il Tar ha deciso di entrare nel merito, dell’intricata questione, il prossimo 17 dicembre.

E’ un primo, piccolo, passo, che per adesso assicura ai 54 dipendenti di poter continuare a lavorare fino a quando l’Azienda Ospedaliera non procederà ad una nuova gara di appalto per l’aggiudicazione dei servizi esternalizzati. Il Tar ritiene infatti fondate le motivazioni del ricorso presentato dalla Cooperativa Seatt, nelle quali si evidenzia che il contratto da loro stipulato con l’Azienda Ospedaliera debba ritenersi valido finché l’AO non procederà ad una nuova gara di appalto per l’aggiudicazione dei servizi esternalizzati.

Si tratta solo di una boccata di ossigeno per i 54 lavoratori che desideravano ricevere, nella giornata di oggi, risposte concrete e definitive che solo con l’internalizzazione sarebbero potute arrivare.

Intanto ancora nessuna notizia positiva dell’incontro capitolino tra il commissario ad acta alla sanità calabrese Saverio Cotticelli e il ministro alla Salute Roberto Speranza.

Noi sicuramente seguiremo i risvolti della vicenda e ve ne daremo conto.