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Assolti i due giovani accusati di aver tentato di uccidere i genitori adottivi: Cosenza chiude il caso

La vicenda giudiziaria che aveva scosso e tenuto con il fiato sospeso l’intera comunità bruzia si è infine conclusa con una sentenza di assoluzione piena. Al centro del processo vi erano due giovanissimi, Mohamed Uhaida di 22 anni e Yassin Fahd El Sayed di 18 anni, nei cui confronti era stata precedentemente disposta la misura cautelare della custodia in carcere con la gravissima accusa di aver attentato alla vita dei propri genitori adottivi.

La ricostruzione elaborata dalla Pubblica Accusa dipingeva un quadro familiare drammatico, sostenendo che l’estremo gesto fosse il culmine di un’ennesima storia di tensioni e violenze all’interno delle mura domestiche. Un’ipotesi investigativa pesante, che aveva inizialmente portato al rigoroso provvedimento privativo della libertà personale per i due fratelli.

La svolta decisiva è arrivata nella giornata di ieri giovedì 17 settembre nell’aula del Tribunale di Cosenza. Il collegio giudicante, al termine di una camera di consiglio approfondita, ha accolto pienamente la linea della difesa presentata dall’avvocato Pasquale Filippelli del foro di Cosenza. La tenace e accorata arringa del legale è riuscita a smontare il castello accusatorio, dimostrando l’estraneità dei ragazzi ai fatti contestati e facendo piena luce sulla reale dinamica degli avvenimenti.

Il provvedimento assolutorio emesso dal giudice ha spazzato via le ombre che gravavano sui due giovani, determinando la loro immediata liberazione. Grande la soddisfazione espressa dall’avvocato Filippelli per un esito processuale che non solo rende giustizia ai suoi assistiti, ma restituisce finalmente un po’ di serena normalità a due esistenze segnate da una dolorosa vicenda umana e giudiziaria.