L’aggressione si sarebbe verificata l’8 agosto scorso nei pressi di un locale notturno cittadino. Le indagini della Squadra Mobile hanno portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e alla scoperta di gravi irregolarità nella gestione della vigilanza.
La ricostruzione dell’aggressione e l’attivazione del Codice Rosso
Una giovane turista si è presentata in Questura per denunciare di aver subito una violenza sessuale durante una serata trascorso in discoteca con alcuni amici. Gli agenti della sezione specializzata «Reati contro la persona» hanno immediatamente attivato la procedura del «Codice Rosso», ponendo in essere le misure necessarie per la tutela e il supporto della persona offesa.
Secondo quanto emerso dalle indagini e dalle dichiarazioni rese dalla vittima, la ragazza sarebbe stata avvicinata all’interno della struttura da un giovane che poi l’avrebbe aggredita in una zona limitrofa al locale. Gli accertamenti della Squadra Mobile, supportati dalle testimonianze raccolte e da ulteriori riscontri investigativi, hanno consentito di identificare il presunto responsabile. La Procura della Repubblica di Crotone, guidata da Domenico Guarascio, ha quindi richiesto e ottenuto dal Gip l’emissione del provvedimento cautelare in carcere.
Lavoro nero nella vigilanza e sospensione della licenza del locale
Dalle verifiche degli investigatori è emerso che l’indagato svolgeva mansioni di sicurezza e controllo degli accessi pur in assenza dei requisiti previsti dalla normativa e senza un regolare contratto di assunzione, insieme ad altri coetanei. A seguito di tali riscontri, la Polizia Amministrativa ha contestato sanzioni amministrative per un importo di 10.000 euro e segnalato la posizione dell’attività all’Ispettorato del Lavoro per le verifiche sul contrasto al lavoro sommerso.
L’episodio si inserisce in un quadro di criticità per la struttura, che pochi giorni prima della violenza era stata teatro di una rissa tra più individui. In quell’occasione, il questore di Crotone Renato Panvino aveva disposto la sospensione della licenza per 15 giorni per ragioni di ordine e sicurezza pubblica.



