L’Osservatorio Regionale delle Povertà ha espresso profonda apprensione ed è sceso in campo unendosi all’accorato appello del fratello di Rahel Gebre, la studentessa di ventotto anni iscritta al corso di Chimica presso l’Università della Calabria di cui si sono perse le tracce dallo scorso 19 ottobre. Contestualmente, l’organismo ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del giovane precipitato dal Ponte Pietro Bucci nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, vicenda su cui la Procura di Cosenza sta effettuando gli opportuni accertamenti.
Dall’Osservatorio giunge l’invito formale rivolto alla cittadinanza e all’intera comunità territoriale a condividere la fotografia e le informazioni verificate su Rahel. Si sollecita chiunque sia in possesso di dettagli o potenziali avvistamenti, anche apparentemente secondari, a segnalarli tempestivamente al 112 oppure alla redazione della trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?“.
Le criticità segnalate dagli studenti e le richieste alle istituzioni
La scomparsa della giovane e la recente tragedia notturna hanno riportato al centro del dibattito il tema della fragilità e della sicurezza sia all’interno sia all’esterno dell’area universitaria. Le numerose testimonianze raccolte tra la popolazione studentesca evidenziano come la presenza di percorsi scarsamente illuminati e isolati, in particolare nei collegamenti tra il Polifunzionale, i laboratori e le aree residenziali di Arcavacata, Rende e Cosenza, esponga i giovani a reali rischi e pericoli, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Secondo l’Osservatorio, garantire il diritto allo studio e alla residenzialità significa assicurare in via prioritaria l’incolumità e la serenità di chi vive il campus. Per queste ragioni è stata sollecitata l’apertura immediata di un tavolo di confronto tecnico con le istituzioni locali, la governance dell’Unical e gli enti gestori della viabilità. Tra le misure richieste figurano il potenziamento e il ripristino dell’illuminazione pubblica lungo le arterie pedonali adiacenti ai laboratori e alla strada per Arcavacata, l’installazione di colonnine SOS ad attivazione rapida collegate con le forze dell’ordine e il potenziamento della videosorveglianza nei punti più isolati. Viene inoltre proposta l’attivazione del servizio “Night Bus / Shuttle” con navette dedicate nelle ore notturne, l’incremento del pattugliamento negli orari di chiusura delle aule e il lancio dell’iniziativa “Safe Walk” per accompagnamenti sicuri tra pari con il supporto del tutorato universitario e del volontariato.
La posizione dell’Osservatorio Regionale delle Povertà
Sulla vicenda è intervenuto Antonio Belmonte, che ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Non possiamo permettere che la paura o l’inadeguatezza delle infrastrutture limitino la libertà, la serenità e la sicurezza dei nostri giovani all’interno di un presidio formativo ed umano così importante. L’Osservatorio Regionale delle Povertà, tramite la propria rete di associazioni e volontari, continuerà a monitorare con attenzione la situazione, auspicando che la mobilitazione di queste ore porti al più presto al ritrovo di Rahel e all’adozione di interventi concreti per evitare nuove tragedie.”



