La questione dell’Unione dei comuni torna al centro del dibattito politico locale a seguito dell’intervento del sindaco di Rende, Sandro Principe. Tale posizione riaccende l’attenzione su un tema considerato strategico per il futuro dell’area urbana cosentina, evidenziando lo stallo registrato a distanza di oltre dieci mesi dall’invio della proposta di statuto agli enti interessati. L’assenza di riscontri formali solleva interrogativi specifici riguardo alla posizione e alle intenzioni dell’amministrazione comunale di Castrolibero guidata dal sindaco Francesco Serra.
Gli interrogativi sull’iter amministrativo e la volontà politica
I quesiti posti riguardano lo stato dell’iter amministrativo, la verifica dell’avvenuto esame della proposta di statuto e la formulazione di eventuali osservazioni o proposte di modifica. L’esigenza primaria consiste nel definire la linea politica dell’esecutivo comunale su un progetto che richiama la tradizione istituzionale della comunità. Durante il dibattito sul referendum relativo alla fusione, la città aveva sostenuto l’opzione dell’Unione dei comuni per la gestione associata dei servizi collettivi, tutelando l’identità e l’autonomia dei singoli enti locali.
Viene definita una contraddizione l’eventuale permanenza ai margini di un percorso che riprende quella medesima visione strategica. La condivisione di servizi, risorse e strategie di sviluppo viene indicata come lo strumento idoneo per superare le frammentazioni amministrative e offrire risposte concrete alle esigenze della cittadinanza.
La proposta di un consiglio comunale aperto e partecipato
Per uscire dalla fase di silenzio istituzionale, viene avanzata la proposta di convocare un consiglio comunale aperto. L’obiettivo è favorire un confronto pubblico e partecipato che coinvolga direttamente i cittadini, gli amministratori locali e i rappresentanti degli altri comuni interessati, così da esaminare nel dettaglio contenuti, prospettive e opportunità operative dell’Unione.
“Il futuro dell’area urbana si costruisce con scelte, responsabilità e visione”, si sottolinea nella nota diffusa, ribadendo la necessità di un chiarimento immediato da parte del primo cittadino sugli orientamenti e sulle iniziative future dell’ente.



