Doppio intervento della Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia nell’ambito dei servizi di contrasto ai reati legati alla violenza di genere e ai maltrattamenti in famiglia. Gli investigatori hanno dato esecuzione a due distinti provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettanti uomini, ora trasferiti in istituti penitenziari.
Le accuse di violenza e stalking a una connazionale
Il primo provvedimento è stato eseguito il 18 settembre. Gli agenti della Squadra Mobile hanno applicato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Vibo Valentia su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo di nazionalità peruviana. L’indagato è ritenuto gravemente indiziato di atti persecutori, estorsione, violenza sessuale e violenza privata aggravata dall’uso di armi.
L’attività d’indagine ha permesso di ricostruire una serie di condotte che si presume abbiano avuto inizio nel novembre 2025 ai danni di una connazionale residente nel Vibonese, con la quale l’uomo aveva avuto una relazione sentimentale. Le pressioni avrebbero compreso minacce rivolte ai figli minori della donna e ai parenti residenti all’estero, accompagnate da presunti riferimenti a contatti con organizzazioni criminali sudamericane per costringere la vittima a cedere alle richieste. Agli atti figurano anche contestazioni per episodi di violenza sessuale e una grave aggressione avvenuta all’esterno del posto di lavoro della donna, durante la quale la vittima sarebbe stata percossa e minacciata di morte con un coltello puntato alla gola.
In precedenza, sulla base dell’istruttoria curata dalla Divisione Anticrimine, il Questore di Vibo Valentia aveva già adottato d’ufficio nei confronti dell’uomo la misura dell’ammonimento. A seguito degli sviluppi investigativi condotti dalla Squadra Mobile, la Procura ha richiesto la misura della custodia in carcere, poi eseguita dagli agenti.
La condanna definitiva per maltrattamenti in famiglia
Il giorno successivo, la Squadra Mobile ha dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Vibo Valentia nei confronti di un uomo residente in una frazione della provincia. L’intervento scaturisce da una sentenza di condanna passata in giudicato alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di maltrattamenti in famiglia, commessi ai danni della moglie e della figlia, all’epoca dei fatti minorenne. I comportamenti contestati risalgono a un’indagine avviata e ricostruita dagli investigatori nel 2024.
A conclusione delle attività procedurali, i due uomini sono stati condotti in carcere: il primo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria, mentre il secondo si trova nella Casa Circondariale di Catanzaro.
Per quanto riguarda il procedimento a carico dell’indagato di nazionalità peruviana, si evidenzia che la posizione dell’uomo è attualmente al vaglio nella fase delle indagini preliminari e che, in forza del principio della presunzione di innocenza, la responsabilità penale potrà essere accertata solo a seguito di una sentenza irrevocabile.



