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Boom del gioco d’azzardo in Calabria: superati i 6,1 miliardi di euro nel 2025

Il volume d’affari legato al gioco d’azzardo registra una crescita esponenziale sul territorio calabrese. Nel 2025 la raccolta complessiva, sommando le giocate su rete fisica e le piattaforme da remoto, ha raggiunto il valore di 6.172.265.586,11 euro, determinando una media regionale pro capite pari a 3.994,98 euro. La fotografia del fenomeno emerge dal terzo rapporto intitolato “Non così piccoli. Azzardo, un problema in più per i piccoli Comuni italiani”, elaborato da Fondazione Isscon, Federconsumatori e CGIL. Lo studio ha introdotto una rilevazione sistematica dedicata specificamente ai centri urbani aventi una popolazione compresa tra 2.000 e 10.000 abitanti.

Il primato dell’online e la mappa delle province

La componente da remoto rappresenta la quota maggioritaria del mercato del gioco. Il totale delle giocate online nelle cinque province della regione si è attestato a 4.452.268.997,81 euro, cifra corrispondente al 72% dell’intera raccolta complessiva.

La spesa media pro capite per le scommesse via web, calcolata sulla popolazione adulta compresa nella fascia di età tra 18 e 74 anni, si è attestata a 3.385,47 euro. Tale valore appare sensibilmente superiore al dato medio nazionale, che registra 1.712,00 euro pro capite. Estendendo il conteggio all’intera popolazione residente, la quota del gioco da remoto corrisponde invece a 2.436,00 euro pro capite.

I dati provinciali e i capoluoghi

  • Cosenza: si posiziona come prima provincia calabrese per volume complessivo di risorse giocate, sommando rete fisica e canale da remoto, registrando 2.164.517.761,09 euro.

  • Reggio Calabria: detiene il primato per la media pro capite di raccolta totale più elevata, pari a 4.323,40 euro.

  • Catanzaro: evidenzia la cifra più alta riguardante la sola raccolta del gioco online, pari a 1.583.445.160,92 euro.

  • Vibo Valentia: presenta il livello medio pro capite più alto nel comparto delle giocate digitali, raggiungendo 3.517,32 euro.

  • Crotone: è il capoluogo di provincia con il valore medio pro capite più elevato nelle giocate da remoto, raggiungendo quota 4.208,12 euro.

La geografia del giocato tra grandi centri e piccoli Comuni

Nel segmento relativo ai centri con popolazione superiore a 10.000 abitanti, Melito Porto Salvo registra il valore pro capite più alto per quanto riguarda le piattaforme da remoto, pari a 5.918,91 euro. Altri comuni sopra i 10.000 residenti evidenziano volumi medi superiori alla soglia dei 4.000,00 euro pro capite: Rende, Cassano allo Jonio, Cirò Marina, Scalea, Crotone, Corigliano-Rossano, Reggio Calabria, Rosarno e Vibo Valentia.

I risultati mostrano una marcata divergenza geografica sul territorio nazionale: le posizioni verticistiche della classifica relativa all’online nei centri di ridotta dimensione demografica risultano occupate interamente dalle regioni del Mezzogiorno. Al contrario, le graduatorie legate al gioco d’azzardo su rete fisica pro capite vedono nelle prime posizioni territori situati principalmente nel Nord Italia.

La Calabria occupa il terzo posto della graduatoria nazionale per il gioco online nei Comuni tra 2.000 e 9.999 abitanti con una media di 3.121,85 euro pro capite, preceduta solo da Campania e Basilicata. Prendendo invece in considerazione la totalità dei municipi, la regione si conferma al terzo posto per valore medio di scommesse digitali con 3.353,79 euro pro capite, posizionandosi dietro Campania e Sicilia.

La situazione nei piccoli centri urbani

San Luca, situato nella città metropolitana di Reggio Calabria, si colloca al vertice della classifica nei centri al di sotto dei 9.999 abitanti, segnando un valore pro capite per il gioco da remoto pari a 7.610,57 euro. La lista dei municipi con livelli elevati di giocate online pro capite prosegue con Tropea, Ricadi, Diamante, San Ferdinando, Badolato, Mileto, Cetraro, Francavilla Marittima, Squillace e Benestare, centri che mettono in mostra volumi in crescita rispetto all’anno 2024.

Il territorio provinciale di Cosenza si evidenzia per la portata dei flussi legati all’online, registrando 1.583.445.160,92 euro complessivi. Il Comune di Cetraro, sotto la soglia dei 9.999 residenti, mostra il totale più alto di raccolta digitale pari a 34.814.796,30 euro. Lo stesso centro abitato rileva 32.611.232,32 euro sul fronte delle vincite complessive e 2.203.563,98 euro per quanto concerne le perdite secche. Tali volumi registrano un decremento dell’1,4% rispetto al 2024, a fronte tuttavia di un aumento del 21,6% in confronto ai dati rilevati nel 2023. Alle spalle di Cetraro si collocano Tropea, Mileto, Ricadi, Tortora e Diamante.

San Ferdinando fa registrare l’incremento percentuale annuale più marcato della regione nel volume di gioco rispetto al 2024, con un rialzo del 90,2%. Di contro, alcune realtà municipali pur caratterizzate da valori pro capite elevati evidenziano una flessione nell’ultimo anno: Stefanaconi segna un calo del 30,6%, affiancata dai trend in contrazione di Gerace, Tortora e Lungro.

Le dichiarazioni e le implicazioni sul territorio

L’analisi svolta dagli enti promotori pone l’accento sul legame tra i volumi dell’azzardo e le condizioni di vulnerabilità sociale e istituzionale dei territori.

Mimma Iannello, presidente di Federconsumatori Calabria Aps, ha sottolineato: “I dati regionali dicono anche che diversi Comuni calabresi sciolti per infiltrazioni risultano fra i Comuni sotto i 9.999 abitanti con maggiore valore delle giocate pro capite. Così come interessati sono contesti territoriali con alta incidenza di criminalità organizzata”.