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Bergamini fu ucciso: chiuse le indagini, contestato l’omicidio in concorso a un 65enne

Un nuovo, importante tassello si aggiunge alla lunga e complessa vicenda giudiziaria legata alla morte di Donato “Denis” Bergamini, l’indimenticato centrocampista del Cosenza scomparso in circostanze tragiche il 18 novembre 1989. Nella mattinata di oggi, 28 settembre 2026, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di un uomo di 65 anni, ritenuto presunto responsabile in concorso dell’omicidio del giovane atleta.

Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, rappresenta il punto d’arrivo di un imponente e articolato lavoro investigativo svolto dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Cosenza. Gli inquirenti hanno ripercorso meticolosamente gli eventi di quella drammatica giornata lungo la strada statale nei pressi di Roseto Capo Spulico, approfondendo elementi e dettagli sulle cause e sulle dinamiche che portarono al decesso del calciatore.

Trattandosi della fase delle indagini preliminari, le autorità procedenti hanno ribadito il pieno rispetto della presunzione di innocenza tutelata dalla Costituzione. La posizione del sessantacinquenne resta dunque al vaglio degli inquirenti e della magistratura: l’indagato è da considerarsi non colpevole fino a un’eventuale condanna definitiva e avrà la possibilità, nelle successive fasi processuali, di esercitare la propria difesa per dimostrare la totale estraneità ai fatti contestati.