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Suppletive Reggio, Vannacci esulta dopo il voto: “Siamo appena decollati”

Si sono concluse le operazioni di scrutinio nelle 487 sezioni del collegio uninominale 05 Reggio Calabria-Locri per le elezioni suppletive della Camera dei Deputati. La vittoria è andata a Fabio Roscioli, candidato sostenuto dalla coalizione di centrodestra, che ha conquistato il seggio con il 51,02% dei consensi. Frank Benedetto, rappresentante del centrosinistra, si è fermato al 36,59%, mentre Francesco Toscano ha raccolto l’1,44% delle preferenze.

Attenzione puntata anche sulla prestazione di Domenico Giannetta, candidato di Futuro Nazionale, che ha chiuso la competizione ottenendo il 10,94% dei voti. Per il movimento guidato da Roberto Vannacci si trattava del primo banco di prova elettorale con la presenza del simbolo ufficiale sulla scheda. Giannetta, ex esponente di Forza Italia e capogruppo in Consiglio regionale, era stato ufficializzato come candidato nello scorso mese di agosto.

Il commento di Roberto Vannacci e il programma politico

A urne chiuse, il leader di Futuro Nazionale ha affidato ai canali social la propria lettura del risultato, evidenziando il superamento della soglia simbolica della doppia cifra.

“Noi siamo appena decollati, voi continuate pure a pensare alle scollature.”

L’ex generale ha sottolineato la portata dell’esito raggiunto al debutto del movimento:

“Infrangere il muro del 10% alle prime elezioni col simbolo di Futuro Nazionale. Futuro Nazionale vola e conquista l’11%.”

A corredo della nota, Vannacci ha rivendicato l’impianto programmatico portato avanti nel corso della campagna elettorale reggina. Tra le priorità citate figurano la remigrazione, l’introduzione del quoziente familiare, la possibilità di accedere al lavoro a 14 anni, lo stop ai finanziamenti destinati a Kiev e il superamento del concetto di “patriarcato mediterraneo”. Il leader ha inoltre ribadito la posizione secondo cui l’aborto non costituisce un diritto, l’intenzione di importare energia dal Paese che offre il prezzo più vantaggioso, l’opposizione alle direttive del Green Deal, l’eliminazione dei riferimenti al “gender” e all’Islam negli istituti scolastici, la cancellazione della fattispecie di reato di femminicidio e la promozione della cultura e civiltà italiana.