L’Unione Europea torna a puntare sulla riduzione della domanda di energia per fare fronte alla nuova crisi dei prezzi innescata dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. La Commissione europea ha inviato un messaggio chiaro ai Ventisette paesi membri, raccomandando l’adozione di interventi mirati a contenere i consumi elettrici e di gas, con l’obiettivo di stabilizzare i mercati e proteggere famiglie e imprese.
Riduzione della domanda e interventi sui consumi
Tra le indicazioni principali della Commissione figurano il taglio dei consumi elettrici durante le ore di punta, il contenimento del riscaldamento negli edifici pubblici e lo spegnimento delle illuminazioni non essenziali nel corso della notte. Le indicazioni si inseriscono nel contesto del piano AccelerateEU, la strategia europea pubblicata la scorsa primavera che combina l’efficienza energetica sul lato della domanda con l’accelerazione sulle fonti rinnovabili, la flessibilità di rete e l’elettrificazione sul lato dell’offerta.
Le indicazioni sono state formalizzate dal commissario europeo all’Energia, Dan Jørgensen, in una lettera indirizzata ai ministri dell’Energia riuniti a Dublino per il Consiglio informale. Il commissario Jørgensen ha evidenziato l’importanza di sostenere la popolazione più esposta ai rincari: “Sostegno al reddito per le famiglie vulnerabili, voucher energetici e tariffe sociali, prezzi regolamentati temporanei e la riduzione di accise e imposte sull’elettricità” rientrano tra gli strumenti suggeriti ai governi nazionali.
Supporto alle industrie e mobilità sostenibile
Il catalogo delle misure Ue dedica una sezione specifica al settore industriale, in particolare ai comparti energivori. Per queste realtà vengono previsti aiuti di Stato vincolati a precise condizioni, come l’adozione di piani di efficienza energetica, l’integrazione di energie pulite nei processi produttivi e la flessibilità nella gestione dei consumi.
Un peso rilevante viene attribuito anche al settore dei trasporti, dove la Commissione incentiva la transizione verso la mobilità pulita. Le raccomandazioni includono investimenti nel trasporto pubblico e ferroviario, lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità ciclabile e condivisa, oltre a incentivi dedicati all’acquisto di veicoli elettrici per il trasporto privato e merci. A completare il quadro vi sono agevolazioni sui pedaggi e sulle tariffe di sosta per i mezzi a zero emissioni. Gli interventi suggeriti da Bruxelles mantengono natura raccomandatoria e non vincolante per gli Stati membri.



