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Protesta dei trattori in Calabria, blocco e presidio permanente sulla Statale 106 a Davoli

La mobilitazione promossa dal Movimento Popolare Nazionale e da diverse sigle del settore si inserisce nel quadro dell’iniziativa “L’Italia scende in piazza”, con azioni ad oltranza lungo la fascia ionica ed i principali snodi autostradali della regione.

Sirene spiegate, mezzi agricoli incolonnati sulla carreggiata e rallentamenti al traffico stradale. Ha preso il via dalle prime ore del mattino una nuova fase della protesta che sta interessando diversi ambiti del territorio calabrese. Nel Catanzarese il fulcro delle attività si trova a Davoli, dove agricoltori, allevatori e autotrasportatori hanno organizzato un presidio permanente in viale Cassiodoro, lungo la Statale 106 Jonica, snodo nevralgico della viabilità locale.

La manifestazione rientra nella campagna denominata “L’Italia scende in piazza”, promossa dal Movimento Popolare Nazionale in sinergia con Popolo di Calabria, MTA, GDA, Gruppo Agricoltori del Crotonese e Comitati Riuniti Agricoli. Secondo quanto dichiarato dai promotori, l’intenzione è quella di mantenere la presenza sul territorio senza scadenze prefissate, proseguendo le iniziative anche durante la notte.

Le ragioni della mobilitazione: dai costi di produzione alla fauna selvatica

Al centro delle rivendicazioni figurano gli aumenti dei costi energetici e del carburante, fattori che incidono pesantemente sulla sostenibilità economica delle aziende agricole e sulle attività di trasporto merci. Viene inoltre evidenziato il divario tra i prezzi corrisposti ai produttori alla sorgente e quelli finali al consumo, dinamica che a detta degli organizzatori penalizza le imprese primarie e gli acquirenti.

Tra i punti programmatici figurano la richiesta di maggiori controlli sulle importazioni da Paesi extra-Unione Europea — al fine di verificare il rispetto dei medesimi standard di qualità, tracciabilità e sicurezza richiesti in Italia — e la gestione dei danni causati dalla fauna selvatica, con specifico riferimento alla diffusione dei cinghiali nei campi coltivati.

Dai presidi locali al corteo regionale di Cosenza

Il punto di concentramento di Davoli si somma ad altre iniziative attive in vari snodi regionali. Presidi sono segnalati in località Passovecchio a Crotone, presso le uscite autostradali della A2 a Rosarno e Pizzo Calabro, allo svincolo di Firmo-Sibari e nel comune di Cariati. Nella zona di Firmo-Sibari si è registrata l’affluenza di centinaia di trattori. Le forze dell’ordine presidiano le aree interessate per monitorare l’evoluzione della viabilità e garantire la sicurezza della circolazione.

La continuità dei presidi lungo la fascia ionica è concepita dai promotori come un percorso di avvicinamento verso la manifestazione di carattere nazionale programmata per il 10 ottobre a Cosenza, momento in cui si prevogliono far confluire le diverse istanze territoriali raccolte durante le giornate di protesta.