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Stalking e minacce all’ex compagna, braccialetto elettronico per un uomo a Nicotera

A Nicotera, nel Vibonese, una denuncia presentata da una donna per pedinamenti e minacce veicolate tramite i social network ha dato avvio all’intervento dei Carabinieri della locale Stazione. Al termine dei primi accertamenti, nei confronti dell’ex convivente della vittima è stata applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, integrata dall’applicazione del braccialetto elettronico.

La denuncia e l’avvio delle indagini

La persona offesa si è rivolta ai militari dell’Arma riferendo una sequenza di condotte persecutorie messe in atto dall’ex compagno. Sulla base di quanto segnalato, i comportamenti dell’uomo si sarebbero articolati sia attraverso le piattaforme digitali, sia mediante episodi continui di pedinamento sul territorio.

Dopo aver raccolto la testimonianza, i Carabinieri della Stazione di Nicotera hanno attivato gli accertamenti del caso, deferendo l’uomo all’Autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato di atti persecutori.

L’attivazione del Codice Rosso e le misure di tutela

Parallelamente all’attività investigativa, i militari hanno dato corso alle procedure operative previste dal “Codice Rosso”, il protocollo normativo strutturato per garantire tempestività nella tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Alla donna sono state fornite le indicazioni relative alla rete dei centri antiviolenza operativi sul territorio e ai supporti assistenziali disponibili.

A conclusione della prima fase di indagine, nei confronti dell’indagato è stato disposto il divieto di avvicinamento, con l’adozione del braccialetto elettronico per il monitoraggio del rispetto delle distanze imposte.

Il quadro processuale

Il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari. Le ricostruzioni investigative e gli addebiti dovranno trovare eventuale conferma nel prosieguo del percorso giudiziario. In osservanza dei principi costituzionali, il soggetto sottoposto a misura cautelare è da considerarsi presunto innocente fino all’eventuale emissione di una sentenza di condanna definitiva.