Si è conclusa ufficialmente la fase di adesione alla rete territoriale “Monte Cocuzzo Bene Comune”, un’alleanza strutturata che vede la partecipazione di 10 amministrazioni comunali insieme a 37 tra enti, associazioni, ordini professionali, mondi scientifici e realtà produttive. L’iniziativa punta alla tutela, valorizzazione e promozione integrata di Monte Cocuzzo durante tutti i dodici mesi dell’anno. I Comuni coinvolti sono Belmonte Calabro, Carolei, Castrolibero, Mendicino, Domanico, Fiumefreddo Bruzio, Lago, Longobardi, Marano Marchesato e Rende.
Con la chiusura della prima fase, il progetto entra nella sua operatività con l’attivazione dei gruppi di lavoro tematici, che lavoreranno per costruire un calendario di iniziative stabili e continuative.
Il piano operativo e la nuova Riserva naturale
«La chiusura della fase di adesione rappresenta un momento importante, per certi aspetti storico, per Monte Cocuzzo. Mai come oggi tante realtà diverse hanno scelto di mettere insieme competenze, esperienze ed energie attorno a questa montagna. Questa rete nasce dall’amore per Monte Cocuzzo e dalla consapevolezza della sua importanza per il nostro territorio e per l’intera Calabria. Adesso inizia la fase del lavoro concreto», dichiara Andrea Azzinnaro, presidente del Circolo Legambiente Serre Cosentine.
L’accordo punta parallelamente all’ambito istituzionale della tutela. L’obiettivo delle realtà coinvolte, guidate dai Comuni di Mendicino e Belmonte Calabro, dal Circolo Legambiente Serre Cosentine e dal CEAM WWF di Belmonte Calabro, è supportare la ripresentazione della proposta di legge regionale per l’istituzione della Riserva naturale “Monte Cocuzzo – Fiume Veri – Scogli di Isca”, bloccata precedentemente per il decadimento della Giunta regionale. L’auspicio degli organizzatori è giungere all’ufficializzazione dell’area protetta nei primi mesi del nuovo anno.
Attività sul territorio, ricerca e accessibilità
Il programma integrato prevede attività di escursionismo, ciaspolate invernali, incontri astronomici e osservazione della fauna con il supporto della LIPU, oltre a campi di volontariato internazionale nel mese di luglio. L’Università della Calabria agirà come partner scientifico per le attività di monitoraggio della biodiversità, didattica e divulgazione. L’Ordine dei Geologi della Calabria e la SIGEA cureranno gli aspetti dedicati alla promozione dell’identità geologica del sito.
Sotto il profilo dell’inclusione, il Settore Welfare del Comune di Mendicino e il Comitato Italiano Paralimpico Calabria sono al lavoro per rendere fruibile la montagna attraverso l’impiego della Joelette, carrozzina fuori strada gestita da operatori specializzati. La rete sentieristica vedrà interventi di riqualificazione a cura di AIGAE, CAI e FAI Cosenza, con la progettazione di un cammino di collegamento tra Mendicino e Belmonte Calabro. Tra i progetti figura anche l’istituzione del “Mercato del cibo felice” per i prodotti tipici locali e l’avvio di una raccolta di testimonianze e fotografie storiche per la creazione di un archivio della memoria.
Il ruolo delle istituzioni e la presentazione ufficiale
«Come Amministrazione Comunale abbiamo creduto sin dal primo istante in questo progetto straordinario, coordinando le energie e lavorando per costruire un’alleanza ampia e concreta. La nascita della rete “Monte Cocuzzo Bene Comune” segna una svolta storica: Monte Cocuzzo non è soltanto il simbolo identitario e naturale per Mendicino, ma una risorsa preziosa per un intero comprensorio che oggi trova finalmente la forza di fare squadra», sottolinea Irma Bucarelli, sindaca di Mendicino.
Il progetto incassa inoltre l’appoggio di testimonial e figure della cultura quali Luca Mercalli, Sergio Cammariere e Rocco Papaleo. Il dettaglio dei gruppi di lavoro e il programma completo saranno illustrati a breve durante l’evento di presentazione ufficiale previsto nel Comune di Mendicino.



