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Intervento della Regione sul caro carburanti, Coldiretti Calabria: «Risposta alle nostre richieste a tutela del reddito agricolo»

La Regione Calabria risponde alle sollecitazioni del settore primario con una misura straordinaria da 15 milioni di euro destinata a contrastare l’aumento dei costi dei carburanti. L’annuncio del presidente Roberto Occhiuto individua risorse concrete che verranno formalmente approvate nella seduta del Consiglio Regionale di lunedì. Un passaggio istituzionale atteso dal mondo agricolo e sollecitato nei giorni scorsi dall’organizzazione di rappresentanza agricola.

Le richieste per sostenere le aziende e le lavorazioni

L’iniziativa regionale recepisce le istanze presentate da Coldiretti Calabria, che attraverso una lettera inviata ai vertici della Regione ha tracciato le priorità per tutelare la tenuta economica delle stalle e dei campi. L’organizzazione ha espresso preso atto dell’annuncio della giunta, auspicando che la misura possa integrare ulteriori interventi a lungo termine per il settore.

Il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, evidenzia la necessità di agire su due fronti emergenziali. Il primo riguarda il contenimento dei costi energetici legati al gasolio agricolo attraverso la destinazione di fondi regionali, calcolando l’impatto sui consumi registrati tramite il sistema UMA e applicando i massimali previsti dal quadro normativo europeo sugli aiuti di Stato. Il secondo punto interessa il rincaro dei concimi e dei fertilizzanti: la proposta prevede l’attivazione delle opzioni offerte dal CSR Calabria 2023-2027 e la rimodulazione delle risorse FEASR per sostenere le colture escluse dai contributi nazionali, in vista dell’avvio delle imminenti operazioni di semina.

La tutela del reddito agricolo e della trasparenza

La richiesta di interventi immediati si inserisce in un quadro di pressioni economiche e burocratiche che gravano sulla produzione agroalimentare locale. L’azione sindacale punta a preservare la capacità produttiva del territorio a fronte dell’aumento dei prezzi dei fattori produttivi, della concorrenza dei mercati esteri e dei danni causati dai cambiamenti climatici e dalla fauna selvatica.

“Noi continueremo a stare nelle aziende agricole, nei territori e nei luoghi in cui si assumono decisioni che riguardano il reddito degli agricoltori e la salute dei cittadini, convinti che il lavoro quotidiano produce risultati”, dichiara il presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto. “In agricoltura siamo abituati a distinguere il grano dalla paglia. Allo stesso modo gli agricoltori sapranno distinguere chi lavora tutto l’anno per farsi carico dei problemi del settore”.