HomeAttualitàStrada per l'ospedale Mariano Santo dissestata:...

Strada per l’ospedale Mariano Santo dissestata: Italia del Meridione chiede interventi urgenti

Un collegamento stradale segnato da buche, avvallamenti profondi e asfalto visibilmente deteriorato rappresenta la quotidianità per quanti si recano ogni giorno verso l’Ospedale Mariano Santo di Cosenza. Il tratto di strada in questione viene percorso abitualmente da un flusso costante di cittadini, personale sanitario, pazienti e i loro familiari per raggiungere un presidio sanitario fondamentale del territorio cosentino. La critica condizione della carreggiata è stata recentemente documentata per riportare l’attenzione pubblica e istituzionale su un problema che unisce manutenzione urbana e diritto alla salute.

Le ripercussioni sulla sicurezza dei pazienti e sui percorsi di cura

Le difficoltà legate alla viabilità assumono un peso ancora più significativo se considerate in relazione alle esigenze di chi viaggia lungo questa arteria. Il flusso quotidiano comprende infatti molte persone dirette alla struttura per effettuare visite, controlli periodici o per affrontare delicati percorsi di cura, compresi i pazienti che devono sottoporsi a terapie oncologiche. Per individui che vivono situazioni di particolare vulnerabilità personale e fisica, dover percorrere una strada caratterizzata da continue sollecitazioni e buche costituisce un disagio ulteriore e un potenziale pericolo per la sicurezza negli spostamenti. La possibilità di accedere ai luoghi di assistenza in modo agevole e sicuro si configura così come un elemento complementare alla stessa tutela della salute.

Le richieste di intervento e il ruolo delle istituzioni locali

Sulla vicenda è intervenuto il commissario cittadino di Italia del Meridione, Roberto Bartolomeo, che ha espresso forti preoccupazioni sulla situazione attuale: «Ho voluto documentare attraverso un video le condizioni della carreggiata per richiamare l’attenzione su una situazione che ritengo meriti verifiche e interventi adeguati. Il problema non riguarda soltanto la manutenzione stradale, ma anche la sanità».

La sollecitazione a un’azione immediata coinvolge anche Pietro Crocco, delegato alla Viabilità, e Francesco Franzese, delegato alla Sanità del medesimo movimento. L’auspicio espresso risiede nell’avvio rapido di una verifica tecnica dello stato della carreggiata per programmare le adeguate opere di manutenzione. Come sottolineato da Roberto Bartolomeo: «Una strada che conduce a un luogo di cura non può essere considerata soltanto un’infrastruttura da manutenere: è un collegamento essenziale per chi ha bisogno di assistenza sanitaria. E garantire la sicurezza di quel percorso significa prestare attenzione anche alla salute e alla dignità delle persone che ogni giorno lo percorrono». L’obiettivo finale rimane la garanzia di condizioni di percorrenza adeguate e sicure lungo un itinerario cruciale per l’intera comunità.