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L’oro nero di Calabria: il trionfo della liquirizia Amarelli tra storia, qualità e turismo globale

La liquirizia calabrese si riconferma un’eccellenza senza tempo, capace di trasformare un prodotto della terra in un’icona identitaria e in un potente attrattore turistico. A testimoniarlo sono i numeri straordinari registrati dal Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli di Corigliano-Rossano, che tra giugno e settembre ha accolto oltre 20mila visitatori, con un incremento del 12% a settembre rispetto all’anno precedente e un turista su cinque proveniente dall’estero. Questo successo dimostra come la storia produttiva di un territorio, quando affonda le radici in una tradizione secolare, sappia trasformarsi in una meta di viaggio esperienziale di rilievo internazionale.

La bontà unica della liquirizia di Calabria risiede nelle sue preziose caratteristiche organolettiche e nell’elevata concentrazione naturale di glicirrizina. Questo patrimonio d’eccellenza trova la sua massima espressione in due Marcatori Identitari Distintivi della regione: la materia prima stessa e lo storico Concio Amarelli, simbolo dell’ingegno che dal 1731 ha trasformato la lavorazione della radice in un’arte industriale. Attraverso dodici generazioni, la famiglia Amarelli ha saputo custodire un legame indissolubile con la Sibaritide, integrando biodiversità, lavoro e innovazione all’interno di un racconto che unisce la fabbrica, il museo e un archivio storico con documenti risalenti fino al Quattrocento.

L’identità e l’altissima qualità del prodotto continuano a dimostrarsi le leve vincenti per competere sui mercati di tutto il mondo. Dal prestigioso premio per il Miglior Packaging assegnato a Tuttofood Milano per la limited edition Giubileo 2025, fino allo sbarco alla fiera APAS di San Paolo in Brasile, il marchio Amarelli esporta il valore del Made in Italy unendo design, linguaggio e raffinatezza. A questo successo commerciale si affianca una vivace dimensione culturale: la venticinquesima stagione di “Estate al Museo” e la collaborazione con ICOM Italia e l’Associazione Dimore Storiche Italiane hanno trasformato la memoria d’impresa in un bene pubblico di confronto e approfondimento per la collettività.

Dietro questa visione d’eccellenza c’è anche una straordinaria leadership al femminile. Il 2026 ha visto importanti riconoscimenti per le figure guida dell’azienda: Pina Amarelli è stata premiata a Montecitorio tra le protagoniste della mostra nazionale sull’impresa al femminile per la sua cultura imprenditoriale e capacità innovativa, mentre a Margherita Amarelli, a 25 anni dal suo ingresso in azienda, è stato conferito il Premio Umari per il contributo determinante all’espansione dei mercati e al consolidamento del brand. Una sinergia perfetta tra generazioni che continua a valorizzare e far conoscere al mondo il gusto inconfondibile della liquirizia calabrese.