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Salute mentale, Straface: “Dolore invisibile ma la Regione Calabria risponde con un supporto pubblico e gratuito”

La sofferenza mentale rappresenta una sfida complessa e priva di segni visibili. Come evidenziato dall’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, la salute e la cura della persona richiedono un’attenzione a tutto tondo: “La sofferenza mentale non ha una febbre che la misuri né una radiografia capace di mostrare dove fa male. Si nasconde spesso dietro un sorriso di circostanza o nello sforzo quotidiano di chi va avanti come se niente fosse, mentre dentro sente di non farcela più. È un dolore silenzioso di cui ci si vergogna ancora troppo, a differenza di una ferita fisica, ma nessuno deve più sentirsi solo. Insieme al Presidente Roberto Occhiuto abbiamo voluto dare una svolta concreta alle politiche di supporto sociale, dimostrando che la sanità calabrese sa prendersi cura delle persone a 360 gradi, a partire dalle fragilità più invisibili”.

L’impegno delle istituzioni regionali si traduce in azioni concrete già a partire dall’ambito scolastico. Attraverso il progetto “Apprendere insieme”, l’attenzione viene rivolta al riconoscimento precoce dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento per prevenire il disagio relazionale. A questo si aggiunge l’iniziativa “Discutiamone a scuola”, sviluppata in sinergia tra le cinque Aziende Sanitarie Provinciali e l’Ufficio Scolastico Regionale, che introduce la figura dello psicologo all’interno degli istituti per offrire uno sportello d’ascolto rivolto a studenti, famiglie e docenti.

Il nuovo servizio “Parliamone insieme” e il supporto ai giovani

A rafforzare la rete di tutela sul territorio è stato avviato lo scorso primo ottobre il servizio “Parliamone insieme”, una struttura pubblica e gratuita di ascolto e sostegno psicologico che conta sull’operato di 48 professionisti. L’accesso al servizio avviene senza barriere burocratiche o necessità di prenotazione e impegnativa, direttamente presso le Case della Comunità della regione oppure tramite contatto telefonico e WhatsApp attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Nella fase iniziale, la misura si rivolge in via prioritaria ai residenti in Calabria di età compresa tra i 18 e i 30 anni, fascia anagrafica in cui la richiesta di supporto necessita di interventi tempestivi.

Sull’importanza di superare lo stigma legato al disagio psicologico, l’assessore Straface ha sottolineato: “Voglio rivolgere un messaggio d’affetto a tutti i nostri ragazzi e alle loro famiglie, ricordando che chiedere aiuto non è mai un segno di debolezza, ma un gesto di profonda forza e di amore verso sé stessi. Come Regione abbiamo voluto fortemente un servizio umano, gratuito e accessibile anche alle tre di notte, perché le istituzioni devono saper ascoltare proprio quando il buio sembra più denso. Rompere il silenzio è il primo passo per ritrovare il benessere”.

Per accedere al servizio sono disponibili il numero di telefono 0961 520230, il contatto WhatsApp 375 5206607 e il portale dedicato parliamoneinsieme.regione.calabria.it.