L’europarlamentare di Fratelli d’Italia-ECR, Denis Nesci, interviene con decisione sulle recenti proteste degli agricoltori e sulle criticità che stanno colpendo il comparto olivicolo calabrese e nazionale, chiedendo un’azione coordinata e immediata.
L’operato del Governo e del Ministro Lollobrigida
L’eurodeputato ha sottolineato l’impegno profuso dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni e dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a tutela dei produttori italiani:
«Il Governo Meloni ha messo in campo una serie di interventi concreti a sostegno dell’olivicoltura italiana, affrontando questioni che da anni penalizzano i nostri produttori. Un lavoro importante che adesso deve tradursi, attraverso la collaborazione tra tutti i livelli istituzionali, in risposte sempre più efficaci alle difficoltà delle aziende agricole.»
Tra le principali azioni già avviate e in programma, Nesci richiama:
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Tracciabilità e contraffazione: L’introduzione del DAO (Documento di Accompagnamento Olio) per smascherare i falsi e tutelare l’autenticità del prodotto.
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Misure economiche e fiscali: Interventi sui carburanti agricoli e stanziamenti specifici destinati ai frantoi.
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Promozione e norme: Campagne di valorizzazione dell’olio italiano e le disposizioni del DDL ColtivaItalia (previsto in aula per il 4 novembre), che include 300 milioni di euro per l’olivicoltura.
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Sostegno al mercato: Richieste per la sospensione delle importazioni, risorse straordinarie e un bando AGEA in fase di approvazione per l’acquisto di olio.
La priorità: affrontare l’emergenza giacenze
Nonostante le risorse messe a disposizione, Nesci pone l’accento su un’emergenza immediata che affligge in modo particolare la Calabria: l’olio rimasto invenduto nei magazzini.
Per trasformare le risorse in soluzioni immediate per chi ha olio fermo nelle giacenze, Nesci propone un tavolo di confronto operativo urgente che coinvolga:
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Regione Calabria
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AGEA
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Frantoi e rappresentanze dei produttori
L’obiettivo del tavolo sarà mappare con precisione le quantità di olio giacente, definire strumenti di sostegno mirati e stabilire tempi certi di attuazione.
«Ascoltare le proteste senza alimentare contrapposizioni»
In conclusione, l’europarlamentare ha espresso vicinanza agli agricoltori in protesta, sottolineando la necessità di pragmatismo:
«Comprendo le preoccupazioni degli agricoltori e rispetto chi manifesta per difendere il proprio lavoro. È necessario distinguere tra ciò che è stato realizzato, ciò che è in corso e ciò che resta da fare. L’obiettivo è trasformare le richieste in risposte concrete: il futuro dell’olivicoltura calabrese si difende con gli investimenti, ma soprattutto affrontando le emergenze di oggi.»



