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Successo a Maida per il forum sul turismo lento tra sostenibilità e visione strategica

Il turismo delle quattro stagioni, la valorizzazione dei territori e le opportunità offerte dalle reti di mobilità sostenibile sono stati al centro del forum “Il Futuro del Turismo è lento”, tenutosi a Maida nell’ambito del Green Road Award in Tour. L’evento, promosso da Calabria Straordinaria, ha visto la partecipazione di un folto pubblico composto da operatori ricettivi, guide turistiche, ristoratori e amministratori locali, riuniti per analizzare i modelli di sviluppo capaci di generare valore anche nei periodi di media e bassa stagione.

Ad aprire i lavori, condotti dal giornalista Nicola Porro, è stato Roberto Cosentino, Direttore Generale del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale della Regione Calabria, che ha evidenziato come la combinazione di patrimonio naturalistico, culturale e accoglienza rappresenti la forza strutturale dell’offerta regionale.

Durante la giornata sono stati approfonditi temi tecnici legati all’economia della bicicletta, all’intelligenza artificiale e al turismo rigenerativo. Silvia Livoni, ideatrice del bike hub Terre di Casole, ha illustrato l’importanza dei dati per trasformare i territori in riserve cicloturistiche integrate. Cristiana Stradella ha spiegato l’uso pratico dell’intelligenza artificiale per migliorare la visibilità delle imprese turistiche, mentre gli imprenditori Pierpaolo Romio (Girolibero) e Nico Capogna (Pin Bike) hanno portato la testimonianza di soluzioni concrete per la mobilità ciclabile e la fruizione dei borghi.

Sul tema degli eventi territoriali, Michil Costa ha richiamato l’attenzione sulla centralità delle comunità locali per un approccio rigenerativo, affiancato da Giancarlo Brocci, ideatore de L’Eroica. Il giornalista Giovanni Moro ha inoltre offerto una riflessione sul concetto di fruizione consapevole: “Il turismo lento non esiste”. Moro ha precisato come l’opposto del viaggio a ritmo lento sia la fruizione superficiale dei luoghi, suggerendo di puntare su un modello fondato su attenzione e rispetto per il territorio. All’incontro sono intervenuti anche rappresentanti di realtà territoriali tra cui Catasta, Castello di Serragiumenta, Destinazione Sila e Kalabria Coast to Coast.

La strategia regionale e le prospettive per il triennio 2027-2029

A chiusura dell’evento si è tenuta una lunga intervista all’Assessore al Turismo della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, incentrata sui risultati raggiunti e sui prossimi obiettivi di sviluppo economico del comparto. Calabrese ha ricordato l’aumento dei flussi turistici internazionali facilitato dal potenziamento dei collegamenti aerei, con il raggiungimento del record di 4,000.000 di passeggeri negli aeroporti calabresi nel 2026, sostenuto da un investimento di 46,000.000 di euro nel destination marketing.

L’Assessore ha annunciato la preparazione del Piano Strategico del Turismo 2027-2029, la cui definizione prevenderà un percorso partecipativo tramite la piattaforma Calabria Straordinaria con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Sul fronte dell’accoglienza, ai 110,000.000 di euro destinati al riqualificazione ricettiva si affianca il nuovo circuito di qualità di Calabria Straordinaria.

Tra i settori strategici per la destagionalizzazione figurano la Ciclovia dei Parchi, il turismo balneare – forte del primato nazionale per numero di Bandiere Blu dietro la sola Liguria –, l’enoturismo, l’archeologia e la rete dei borghi.

Un passaggio fondamentale del discorso ha riguardato il legame tra infrastrutture, formazione e occupazione giovanile. “I giovani devono sapere che in Calabria possono costruire il proprio futuro”, ha affermato Calabrese, evidenziando il contributo di centri di ricerca come l’Università della Calabria sul fronte dell’innovazione tecnologica.

A margine del forum, le giornate di venerdì e sabato hanno visto relatori e giornalisti impegnati in visite guidate ed escursioni in bicicletta lungo la Ciclovia dei Parchi e nelle località di Tropea, Capo Vaticano e Pizzo.