Lei e le pietre

Di pietra non ha il cor,
ma nel cor le pietre ama,
donando loro vita e rispetto
seppur sembri solo un tenero diletto.

Lei le pietre non le scava,
non le scolpisce,
non le getta in mare,
ma l’anima dentro le fa tornare.

Ne accosta tonalità, forme, colori,
donando loro geometrie perfette,
lucide e pure nel loro battesimo,
che porta a perdersi nel loro incantesimo.

Immagina volti di persone ai cui tratti abbinarle,
lunghi e magri colli che possano sfoggiarle,
annodate in collane o bracciali,
che ad ogni donna possan mettere le ali.

E’ meraviglia ogni sua idea, fino a poter diventare
l’unico abito che una donna possa indossare,
senza che mai lo sguardo di un uomo
possa essere distolto da lì, dalla luce che essa emana.

E le pietre, vive, nei loro colori e riflessi,
cingono l’intero corpo,
e diventan soffici
come fossero drappi di seta.

Una festa sul mare,
non il luogo dove poterle regalare,
ma il posto dove dimostrare,
quanta fortuna abbiano avuto loro,rispetto a tante
rimaste a terra, spente.

Sotto la luce tenue di un tramonto,
ove da lontano si scorgono in fila le isole,
beato quell’uomo, amante, compagno, marito
che di notte, possa esser onorato da quell’unico
vestito.
Lorenzo Carella