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Caro carburante, scatta la protesta dei Tir in Calabria: 15 presìdi e traffico a rilento

È ufficialmente partita in Calabria la mobilitazione dei trasportatori contro l’aumento sostenuto dei prezzi del carburante. La protesta, proclamata da Fedralog (Federazione regionale della logistica), è destinata a proseguire fino al 20. I punti di raggruppamento e sosta dei mezzi pesanti sono stati posizionati lungo i margini delle principali arterie stradali, evitando blocchi stradali totali e rimanendo sotto la costante vigilanza delle forze dell’ordine.

Quindici presidi sul territorio e disagi alla viabilità

Nonostante l’assenza di blocchi completi, la presenza dei mezzi sta causando diversi rallentamenti al traffico a causa del fisiologico restringimento della carreggiata. Le forze di polizia monitorano la situazione lungo tutta la rete viaria per garantire la sicurezza del transito.

La mappa della mobilitazione conta circa quindici punti strategici individuati sull’intero territorio regionale:

  • L’area limitrofa all’aeroporto di Lamezia Terme

  • Lo snodo del porto di Gioia Tauro

  • Il territorio cosentino, in prossimità dei principali svincoli dell’autostrada A2 del Mediterraneo

Un fronte comune con il settore agricolo

L’iniziativa avviata da Fedralog va ad affiancarsi ai presidi e alle manifestazioni già messe in atto da giorni dal comparto agricolo. La convergenza delle proteste evidenzia una crescente tensione economica legata ai costi dell’energia e del trasporto, settori chiave per la tenuta della catena produttiva e distributiva locale.