HomeCronacaMaxi sequestro di gasolio nel Vibonese:...

Maxi sequestro di gasolio nel Vibonese: irregolarità sulla sicurezza del carburante

Un’operazione congiunta sul territorio della provincia di Vibo Valentia ha portato al blocco di migliaia di litri di gasolio destinati al mercato e all’apposizione dei sigilli a un impianto di erogazione.

Le verifiche sulla qualità dei carburanti, condotte dalle Fiamme Gialle del Gruppo locale e dai funzionari dell’Ufficio ADM Calabria 1 di Gioia Tauro, hanno interessato sei distinte stazioni di servizio. L’impiego di una struttura analitica mobile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha permesso il prelievo immediato e l’esame diretto dei campioni direttamente presso le pompe.

I controlli a Dasà e il riscontro delle irregolarità

L’esito delle verifiche sul campo ha fatto emergere le criticità principali nel comune di Dasà. Le misurazioni effettuate sul carburante hanno rilevato un punto di infiammabilità pari a circa 50°C, valore al di sotto del limite minimo legale fissato a 55°C per garantire la sicurezza del prodotto. A fronte di questo riscontro, le forze procedenti hanno bloccato immediatamente l’erogazione applicando i sigilli alle strutture interessate.

Le successive verifiche condotte nei laboratori specializzati dell’Agenzia delle Dogane hanno confermato il quadro iniziale, attestando una soglia effettiva di 49,5°C. Il riscontro definitivo ha fatto scattare il sequestro d’urgenza relativo a 6.444 litri di gasolio da autotrazione e alla cisterna di contenimento da 15 metri cubi, dal valore stimato di circa 10.000 euro, evitando che il carburante alterato venisse ulteriormente distribuito.

Gli sviluppi giudiziari e il presidio della filiera

L’intera vicenda è stata formalmente segnalata alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia con l’ipotesi di frode nell’esercizio del commercio. Gli accertamenti proseguono ora sul piano investigativo per tracciare con esattezza l’intera filiera di approvvigionamento, definire la provenienza della partita di carburante ed individuare eventuali altre figure coinvolte.

L’operazione rientra nel quadro di cooperazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane per il monitoraggio del settore energetico. La verifica dei requisiti tecnici dei carburanti distribuiti alla pompa punta a salvaguardare gli automobilisti da prodotti dannosi o pericolosi, tutelare la libera concorrenza tra i gestori ed evidenziare eventuali evasioni fiscali lungo la catena commerciale.