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Ex Ilva, rimosso il blocco alla raffineria Eni: benzina e diesel tornano a viaggiare verso la Calabria e il Mezzogiorno

Si apre una prima fase di distensione nella complessa vicenda che interessa il polo industriale di Taranto. Al quinto giorno di mobilitazione, i lavoratori dell’ex Ilva hanno deciso di rimuovere i blocchi stradali e di liberare gli accessi alla raffineria Eni situati lungo la Statale 106.

La decisione consente di ripristinare la circolazione delle autocisterne dirette verso i distributori di Puglia, Basilicata e Calabria, dopo le forti difficoltà riscontrate nella distribuzione di carburanti sia per la rete Enilive sia per gli altri marchi operanti nel territorio. Nonostante il ripristino della logistica, l’astensione dal lavoro resta confermata fino alle ore 23:00 del 16 ottobre.

La svolta è giunta a seguito dell’assemblea avviata nelle prime ore della mattina, in cui le rappresentanze dei lavoratori hanno esaminato la convergenza politica raggiunta con il documento unitario firmato a Bari e la formale convocazione del governo per il 27 ottobre a Palazzo Chigi.

Ripartono i rifornimenti di carburante per il Mezzogiorno

La riapertura dei varchi dell’impianto di raffinazione costituisce un elemento determinante per consentire il progressivo ritorno alla regolarità dei rifornimenti nelle stazioni di servizio del Mezzogiorno. Il blocco dei cancelli aveva impedito il normale flusso in entrata e in uscita dei mezzi di trasporto, generando sofferenza nella rete di distribuzione e timori per le scorte regionali.

I tempi necessari al completo ripristino delle forniture dipenderanno dall’intensità dei viaggi delle autocisterne e dai volumi rimanenti nei serbatoi dei singoli distributori dislocati sul territorio regionale e nelle aree limitrofe.

I punti della trattativa e l’attesa per il vertice a Palazzo Chigi

La rimozione dei presidi stradali non segna la fine delle rivendicazioni sindacali. L’attenzione si sposta ora sul tavolo istituzionale fissato a Roma per il 27 ottobre, dove le organizzazioni dei lavoratori presenteranno la propria piattaforma programmatica per il futuro del complesso siderurgico.

Al centro delle richieste figurano garanzie concrete per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la definizione di un piano industriale basato sulla transizione ecologica, con indicazioni precise riguardo ai tempi di decarbonizzazione e all’adozione dei forni elettrici per la produzione.

Il quadro generale resta dunque legato agli esiti del prossimo confronto con l’esecutivo, mentre la rete viaria e la catena di distribuzione dei carburanti tornano gradualmente alla normalità.