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Concluso a Cosenza il progetto “I Cinque Sensi”: consegnati gli attestati a dieci giovani con disabilità

Si è concluso con la consegna degli attestati di partecipazione il progetto “I Cinque Sensi”, promosso dall’associazione 3X21 I Sogni di Saveria e realizzato con il contributo dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese. L’iniziativa ha coinvolto per diversi mesi dieci giovani con disabilità, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, in un’esperienza laboratoriale focalizzata sul rafforzamento dell’autonomia personale, sull’inclusione sociale e sull’acquisizione di competenze pratiche attraverso la cucina, la riscoperta sensoriale e il contatto diretto con la natura.

Le attività laboratoriali alla Masseria Perugini

Le sessioni operative hanno avuto luogo presso la Masseria Perugini di San Marco Argentano, cornice scelta per valorizzare le produzioni agricole del territorio e offrire un contesto immersivo legato a vista, olfatto, gusto, tatto e udito. Durante i laboratori, i partecipanti hanno imparato a conoscere le materie prime, a maneggiare correttamente gli strumenti da cucina e a trasformare frutta e ortaggi in marmellate e conserve, seguendo ogni passaggio della filiera, dalla raccolta fino al confezionamento finale.

“Sbucciare i limoni è l’attività che ho amato di più. Erano profumatissimi e mi sono tanto divertito a preparare la confettura, cuocendo la frutta e confezionando i vasetti”, ha raccontato Alessio, 25 anni, diplomato all’istituto alberghiero. Per il giovane, l’iniziativa si è inserita in continuità con gli studi svolti, permettendogli di perfezionare le abilità già acquisite e di condividere momenti di socialità a contatto con la natura insieme ai propri coetanei.

Il bilancio dell’équipe e la cerimonia finale

L’impatto del percorso è stato tracciato anche dagli esperti che hanno affiancato i ragazzi. La psicologa del progetto, Mariarosaria Guzzardi, ha evidenziato come la struttura laboratoriale abbia favorito una crescita tangibile sotto diversi profili: “il laboratorio ha rappresentato un’importante occasione di inclusione sociale e apprendimento esperiendiale. I partecipanti hanno acquisito competenze concrete nella raccolta, selezione e trasformazione delle materie prime, sviluppando una crescente autonomia personale e operativa. Abbiamo inoltre registrato significativi miglioramenti nelle competenze relazionali, nella collaborazione e nell’autostima. La realizzazione di prodotti concreti ha consentito ai ragazzi di riconoscere e valorizzare le proprie capacità, rafforzando il senso di autoefficacia e la fiducia in sé stessi”.

L’affiancamento continuo di un’équipe multidisciplinare composta da figure dell’area educativa, psicologica e formativa ha consentito di adattare ogni attività alle singole attitudini dei partecipanti e di offrire un supporto costante alle rispettive famiglie. La cerimonia finale, segnata dalla consegna degli attestati curata dalla presidente dell’associazione Teodolinda Capocasale, ha sancito la conclusione del percorso con un momento di festa e condivisione.